Diritti allo studio: si al piano di investinenti

PISA – Un piano triennale di investimenti di 30 milioni di euro (circa 10 milioni l’anno) per l’Azienda regionale al diritto allo studio.

La delibera è stata approvata a maggioranza, con voto contrario della Lega e astensione del Movimento 5 Stelle, in commissione Sviluppo economico e rurale, cultura, istruzione e formazione, presieduta da Gianni Anselmi. Il presidente dell’azienda Marco Moretti ha illustrato l’atto in commissione, ricordando che i maggiori investimenti riguardano: “le ristrutturazioni della mensa a Pisa (3 milioni e mezzo di euro)” e “a Siena (oltre 4 milioni)”, “5 milioni per i certificati di prevenzione incendi”, “spese per le residenze fiorentine per il diritto allo studio (3 milioni)”, “operazioni di manutenzione che costano da 500 mila al milione l’anno”. “Il fatto che la Regione sia così impegnata su questi temi in un quadro complicato – ha detto il presidente Anselmi – parla da solo e mostra il profilo di una Toscana consapevole che il sapere e l’economia della conoscenza sono ingredienti fondamentali dello sviluppo buono, profondo e umano che vogliamo promuovere”. “La discussione sui profili di bilancio – ha aggiunto il presidente – mostra un’azienda impegnata che si misura con un quadro finanziario problematico non tanto per entità delle risorse ma anche per i limiti di gestione”. Sul fronte degli investimenti il presidente conclude “mi sembra che lo sforzo della Regione e dell’azienda sia orientato verso la qualificazione e la valorizzazione delle strutture esistenti ma non si fermi a quello, si cerca, infatti, di realizzarne di nuove e di ampliare gli spazi”. Moretti ha ricordato che l’azienda serve “120 mila studenti sul territorio toscano” e che le sue “linee di azione si rivolgono sia ai borsisti e alla generalità degli studenti”. L’azienda è considerata un’eccellenza toscana che “paga il 100 per cento delle borse di studio”, offre più di “4 mila 500 posti letto per i borsisti”, “eroga contributi all’affitto” e “ogni anno dà 4 milioni e 200 mila pasti agli studenti della Toscana” (in Italia sono 22 i milioni di pasti). Dalla maggioranza in commissione è stato espresso apprezzamento per il lavoro portato avanti dall’Azienda regionale.

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