Disagi dopo il nubifragio: “Lasciati soli nel mezzo al fango e all’acqua”. La testimonianza di Angelo e Stefania

ARENA METATO – Nel nubifragio che nella notte tra il 18 e il 19 gennaio ha colpito duramente le frazioni di Madonna dell’Acqua e Arena Metato,molte sono le famiglie che si sono trovate da sole a combattere contro gli eventi atmosferici.

Tra queste anche molte famiglie di anziani che come spesso accade (e non dovrebbe accadere) hanno vissuto l’intera notte con il cuore in gola aspettando aiuti che non sono mai arrivati. Qui di seguito la testimonianza di Angelo Biegi e di sua moglie Stefania Moretti rispettivamente di 65 e 62 anni,abitanti in via delle Catene al numero 5.

“Abbiamo vissuto con molta apprensione lo scorrere delle ore – dice il Signor Angelo – nella speranza vana che la pioggia diminuisse Sappiamo bene che la nostra casa, come tutte quelle che ci sono in via delle Catene sono a rischio allagamento. Da tempo io mia moglie, segnaliamo al comune e agli organi competenti, che non vengono ormai da tempo eseguiti lavori di ordinaria cura e manutenzione dei canali di scolo. Fino a venti anni fa tutti i canali e le fosse erano periodicamente controllate, in modo che non si ostruissero e consentissero un regolare deflusso di acqua.

Poi con gli anni abbiamo visto sempre meno cura e più abbandono. Anzi, altre volte io stesso mi sono messo a pulire il fosso davanti casa cercando di fare del mio meglio. Purtroppo pur tenendo pulito il fosso davanti casa, non abbiamo evitato che l’acqua non tracimasse. Questo perché a valle molti fossi sono stati ricoperti e incanalati senza badare che l’acqua piovana avesse l’adeguato sbocco”.

“Sono stati due giorni bruttissimi – continua Angelo – quando abbiamo visto che non potevamo più contenere l’acqua e che la stessa ha iniziato a tracimare perfino dal Wc del nostro bagno, abbiamo chiamato i pompieri che ci hanno assicurato che sarebbero venuti appena possibile. Purtroppo abbiamo atteso invano e ci siamo dovuti rimboccare le maniche io e mia moglie. Vi assicuro che alla nostra eta’ abbiamo passato veramente una notte da dimenticare, in mezzo al fango e al pozzo nero in casa”

“Abbiamo chiamato anche la Protezione Civile – esordisce la Signora Stefania – dopo che avevamo passato tutta la notte in bianco. Davanti casa nostra ho visto transitare una camionetta della Protezione Civile, al che mi sono sbracciata per avere attenzioni e chiedere aiuto, visto che non sapevamo più come fare per togliere l’acqua e il resto dalla casa. Mi hanno appena degnato di uno sguardo e non si sono nemmeno fermati. Evidentemente avevano cose più urgenti da assolvere. Ci sono comunque rimasta molto male, potevano fermarsi almeno a sentire di cosa avevamo bisogno”

“Non voglio far polemica, ma e’ bene che la gente sappia queste cose e voglio dire al Signor Sindaco Panattoni, che non e’ giusto solo perché abitiamo in una località densamente popolata essere bistrattati e che non ci viene mai data considerazione alcuna. Le tasse le paghiamo anche noi come la “fiumi e fossi” o come la mini IMU che la giunta comunale ha addirittura alzato con le aliquote al massimo. Siamo stanchi e stufi e con noi tutti gli abitanti di Via Delle Catene. Se non verranno presi provvedimenti vorrà dire che verremo insieme ai nostri vicini a protestare direttamente sotto il comune”

20140121-221557.jpg

By