Discoteca abusiva, sigilli ad uno stabilimento balneare. Il monito di ConfCommercio

PISA – A seguito di ripetuti controlli eseguiti da personale della Questura di Pisa e della Stazione Carabinieri di Marina di Pisa è stato accertato che i titolari dello stabilimento balneare Pia nelle ore serali e notturne avevano integrato l’attività di balneazione con quella di discoteca benché sprovvisti delle necessarie autorizzazioni di legge.

Il Sostituto Procuratore della Repubblica di Pisa – Dr.ssa Flavia Alemi, a seguito della segnalazione trasmessa ha disposto il sequestro degli impianti musicali che è stato eseguito nel pomeriggio del 20 luglio u.s., dopo apposizione di sigilli. Nei confronti dei due titolari sono state inoltre emesse sanzioni amministrative per diverse migliaia di euro a causa del mancato rispetto della normativa in materia di inquinamento acustico.

Prosegue pertanto da parte della Questura una capillare attività di monitoraggio destinata ad individuare sul litorale pisano altri esercizi pubblici e stabilimenti balneari che svolgono attività non conformi alla normativa di settore. (Fonte: Questura di Pisa)

IL MONITO DI CONFCOMMERCIO. Le regole vanno rispettate, sempre e comunque. E’ con questa premessa che il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli commenta la vicenda del sequestro dell’impianto di diffusione della musica del Bagno Pia di Marina di Pisa: “Ovviamente non entriamo nel merito della vicenda amministrativa e penale, ma una cosa non possiamo non evidenziarla. Il litorale pisano è una località turistica a tutti gli effetti e come tale gli operatori e le strutture balneari debbono avere la possibilità, all’interno di un quadro di regole certo e condiviso, di poter offrire senza alcuna titubanza, intrattenimento musicale e somministrazione di alimenti e bevande. Come avviene in ogni litorale e in ogni località turistica del mondo che si rispetti. Purtroppo ad oggi non è così, da un lato per la presenza di un Piano di Gestione del Parco che vieterebbe qualsiasi cosa, dall’altro perché, nonostante la nostra piena disponibilità, l’amministrazione comunale non ha trovato ancora il tempo per varare un nuovo e più adeguato regolamento sulle emissioni sonore.
E’ a tutti evidente che a queste condizioni proibitive molto difficilmente il litorale pisano potrà fare quel salto di qualità che tutti vorremmo che facesse. Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi, ma le condizioni per fare impresa e offrire servizi alla clientela all’altezza di ogni altra località turistica, sono estremamente proibitive”.

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