Distretto 42, terminato lo sgombero. L’ex Caserma torna al Demanio. Filippeschi: “Auspico un uso a fini sociali”

PISA- – Sono terminate le procedure di sgombero dell’ex Caserma ” Curtatone Montanara, denominato “Distretto 42”..

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Sul posto sono intervenuti nella lunga giornata del Distretto 42, anche l’assessore comunale Dario Danti e altri esponenti di Sel, Prc e della lista civica “Una città in comune”. L’immobile è di proprietà del ministero della Difesa che ha recentemente risposto negativamente alla richiesta di trasferire gratuitamente il bene al Comune perché inserito nel “Progetto Caserme” e che prevede un complesso recupero urbanistico in cambio della realizzazione di uva nuova caserma alla periferia della città.

Sono iniziate da questa mattina con l’arrivo di Polizia e Carabinieri le operazioni di sgombero dell’ex Caserma Curtatone e Montanara denominata Distretto 42 dove da febbraio sono presenti gli attivisti del Municipio dei Beni Comuni. Per le strade adiacenti si sono raggruppatei gruppi di persone soidali con i ragazzi del progetto Distretto 42. Dopo l’incontro di una delegazione con il Sindaco l’arrivo dei Vigili del Fuoco alle 17.30 che ha dato il via alle operazioni di sgombero del “Distretto 42”. Sale la tensione tra gli attivisti che montano sugli alberi del giardino. Alle ore 18.30 arriva all’interno del Distretto 42 il responsabile del Demanio Michele Baronti, Alle ore 19.15 il primo attivista viene convinto dalle forze dell’ordine a scendere a cui viene notificata anche una denuncia con identificazione. Così succede anche per gli altri che erano montati sugli alberi nel tentativo di evitare lo sgombero. Alla fine saranno sedici le denunce notificate. Alle ore 20.20 la chiusura del portone della Caserma che torna in mano al Demanio. Successivamente un corteo – come riporta l’Ansa – composto da una sessantina di militanti ha sfilato in corteo fino al Comune, dove poi si è conclusa definitivamente la manifestazione.

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USB, GIÙ LE MANI DAL DISTRETTO 42 DI PISA. La Federazione Nazionale USB e la Federazione USB Pisa sono a fianco delle attiviste e degli attivisti del Distretto 42 di Pisa, che questa mattina stanno resistendo ad un nuovo sgombero. Le attività sociali promosse per dare nuova vita ad una caserma dismessa da anni contrastano con gli intenti speculativi dell’amministrazione comunale. Costruire dal basso attraverso l’autogestione significa fare i conti ogni giorno con l’azione repressiva di chi continua a trasformare le nostre città in funzione di interessi privatistici. L’USB continuerà a sostenere tutti coloro che si battono per difendere il diritto alla città e ai beni comuni, come fanno da tempo anche i compagni e le compagne del Distretto 42.

DELEGAZIONE INCONTRA IL SINDACO. Una delegazione di militanti del Municipio dei Beni comuni ha incontrato il sindaco di Pisa Marco Filippeschi per chiedergli che prenda una posizione netta sull’esito dell’occupazione dell’ex distretto militare. Intanto le forze dell’ordine attendono l’esito del colloquio prima di procedere con l’eventuale sgombero dell’immobile.

LE PAROLE DI FILIPPESCHI. ”Auspico e ritengo che nella legalità si possa creare un dialogo positivo con il ministero della Difesa perché almeno parte del complesso, quella che è in condizioni di sicurezza, possa essere prontamente riaperta e utilizzata per attività a fini sociali, secondo impegni da pattuire, con regole e scadenze temporali”. Lo afferma in una nota il sindaco di Pisa dopo avere incontrato una delegazione degli attivisti del Municipio dei beni comuni che due mesi fa ha occupato l’ex distretto militare. Ai militanti, spiega Filippeschi, ”ho riconfermato quanto già detto loro alcune settimane fa: l’azione delle forze dell’ordine era prevista ed è dovuta a un provvedimento dell’autorità giudiziaria”.

Francuccio Gesualdi, candidato per L’Altra Europa con Tsipras alle prossime elezioni europee, faceva parte della delegazione che ha incontrato poco fa il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi per fermare lo sgombero del Municipio dei Beni Comuni. “Il Sindaco – dice Gesualdi – si è impegnato a parlare con il ministero della Difesa (proprietario dell’immobile) per risolvere una situazione che sta diventando paradossale. Da questamattina il Municipio dei Beni Comuni, un luogo di cui i cittadini si sono riappropriati e che rappresenta un esempio virtuoso per città di Pisa, è letteralmente assediato dalle forze dell’ordine. Speriamo che l’intervento del Sindaco sia decisivo per sbloccare la situazione: lo sgombero deve essere fermato subito”.

LA NOTA DEI COBAS “Non si sono ancora spenti gli echi del tragico assassinio di Zakir Hossain, il lavoratore bengalese barbaramente aggredito e ucciso in Corso Italia una settimana fa, che le forze dell’ordine al servizio dei poteri forti cittadini e nazionali sono all’opera per “normalizzare” un’esperienza di liberazione di spazi e di socialità nel centro della nostra città, quella del Distretto 42 restituito alla collettività dal Municipio dei beni Comuni. Abbiamo già denunciato come le politiche di desertificazione e mercificazione degli spazi urbani stiano creando le condizioni per la degenerazione del tessuto sociale, che provocano la distruzione delle relazioni di solidarietà e condivisione e l’affermarsi di logiche individualistiche e fondate sul profitto. In un contesto come quello che abbiamo descritto, in cui di notte le strade sono in mano allo squadrismo spontaneo ispirato da ideologie e sentimenti xenofobi, le Autorità scelgono di troncare una delle poche esperienze di socialità e di collettività solidale della città aggravando la perdita di ogni presidio sociale a Pisa. E’ l’ennesima prova di forza che francamente pensavamo sarebbe stata quantomeno rinviata, proprio riflettendo sulle situazioni di violenza e aggressione che stanno verificandosi sempre più spesso in città. Lo sgombero del Distretto, oltre ad uno nuovo schiaffo in faccia all’esperienza originale e feconda del Municipio dei Beni Comuni, rappresenta un altro passo verso la restrizione degli spazi sociali e si collega direttamente agli episodi di sgombero avvenuti in altre città, dove ad essere colpiti sono i più deboli, famiglie precarie, famiglie di migranti,, sfrattati, morosi, tutte persone stritolate da una crisi infinita e irrisolta. I Cobas di Pisa esprimono la piena solidarietà al Municipio dei Beni Comuni e si schierano al fianco di tutti coloro che lottano, assieme ai lavoratori, per difendere diritti e libertà nella nostra città e nel Paese”.

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