Divelta a San Giuliano Terme la Panchina Arcobaleno inaugurata pochi giorni fa

PISA – È stata barbaramente divelta nella notte tra martedì e mercoledì la Panchina Arcobaleno inaugurata appena due giorni a Ghezzano nel comune di San Giuliano Terme.

A nome mio e dell’amministrazione comunale – afferma il Sergio Di Maio Sindaco di San Giuliano Terme – condanno in maniera ferma e risoluta questo gesto inqualificabile e ingiustificabile. Si tratta della Panchina Arcobaleno inaugurata meno di due giorni fa in Piazza Tempesti a Ghezzano, una delle tre che come Comune di San Giuliano Terme abbiamo dedicato alla Giornata internazionale contro l’omofobia. Scusate, ma è una vera indecenza“.

E sull’accaduto arriva anche la ferma condanna della Regione Toscana. “Il bruttissimo episodio accaduto a Ghezzano, rispetto al quale esprimo ferma condanna e manifesto la mia vicinanza all’Amministrazione Comunale e alla comunità di San Giuliano Terme, ci fa capire quanto sia necessario mantenere alta l’attenzione contro fenomeni di omolesbobitransfobia. È un fatto gravissimo che tra l’altro si verifica a distanza di quasi un anno da quando, nello stesso Comune, fu bruciata una bandiera rainbow esposta al balcone di un appartamento abitato da una coppia di papà con un figlio di pochi anni“. A dichiararlo è l’assessora alle pari opportunità della Regione Toscana Alessandra Nardini, commentando quanto accaduto in una frazione di San Giuliano Terme (PI), dove è stata divelta una panchina arcobaleno inaugurata solo pochi giorni fa. “Anche qui in Toscana – prosegue Nardini – abbiamo ancora molti passi da compiere sulla strada per il pieno rispetto e riconoscimento dei diritti di tutte e tutti, contro ogni discriminazione basata su orientamento sessuale e identità di genere. La cultura dei diritti è ampiamente diffusa e abbiamo appena celebrato in tantissimi territori della nostra regione la giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, ma dobbiamo continuare a lavorare per sconfiggere odio e discriminazioni e, per questo, arrivare presto all’approvazione definitiva del Ddl Zan“.

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