Divieto anti-bivacco. La Confcommercio Pisa è contraria: parla il presidente Pieragnoli

Pisa – No al degrado, senza intaccare i pubblici esercizi regolari. La Confcommercio Pisa si mostra contraria all’ordinanza anti-bivacco e anti-alcol emessa a Pisa. Richiedono  l’esclusione dal dettato dell’ordinanza della parte che prevede il divieto di somministrazione.

Il portavoce è il presidente Federico Pieragnoli che commenta: “L’impianto complessivo ci convince, perchè la battaglia contro tutto ciò che è incuria, bivacco, abusivismo è per il commercio che noi rappresentiamo una questione a dir poco decisiva. Ma preso atto che già oggi pubblici esercizi e i bar sono chiamati a rispettare regole e adempimenti rigidissimi, e visto che con la loro semplice presenza costituiscono dei presidi naturali di legalità, luce, accoglienza e sicurezza, non possiamo che rifiutare in blocco il punto dell’ordinanza che impone il divieto di somministrazione dalle ore 16 alle ore 3. Quest’ultima disposizione va cancellata in toto, perché rappresenta di fatto una forte penalizzazione del lavoro dei pubblici esercizi regolari, che lungi dall’alimentare il degrado, ne rappresentano l’argine e il baluardo migliore e più efficace. Per questo, è bene che i decisori, sindaco, prefetto, autorità, comprendano un aspetto discriminante: il problema non sono e non possono essere i pubblici esercizi regolari, ma altre attività che somministrano bevande pur non avendone le licenze e le autorizzazioni per farlo, e che per questo costituiscono l’epicentro di un abusivismo che finisce per impattare in modo deflagrante sulla vivivbilità della stazione nel suo complesso, alimentando così tutta una serie di fenomeni tutt’altro che rassicuranti”.

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