Domani a Cascina la presentazione del rapporto sulle mafie in Toscana

CASCINA – Si svolgerà domani alle 10.30 nella biblioteca comunale “Peppino Impastato”, in via Comaschi, la presentazione del Rapporto 2013 sulla presenza delle mafie in Toscana della Fondazione Caponnetto dal titolo “Per una Toscana senza mafie”. Saranno presenti Renato Scalia, consigliere Fondazione Caponnetto e autore del rapporto, Federico Gelli deputato del PD e membro della Commissione affari sociali della Camera, Alessio Antonelli sindaco di Cascina, Fernando Mellea, assessore alla legalità  e Domenico Bilotta, Diple Edizioni. Le conclusioni saranno del prefetto di Pisa Francesco Tagliente. “La mafia in Toscana fattura 15 miliardi di euro e sono 117 i clan mafiosi operanti nella nostra regione”, è questa la sintesi del Rapporto della Fondazione Caponnetto che rivela, oltre al protagonismo economico delle varie mafie ormai ben conosciuto, anche il rischio che i clan criminali possono  colonizzare i territori. Al centro dei loro interessi gli appalti ma da monitorare anche i passaggi di proprietà di alberghi e pubblici esercizi. “La Toscana non è una terra di mafia –  si legge  nel documento – ma la mafia è presente, ed è una terra in cui ci sono i primi rischi di colonizzazione mafiosa, rischi che fino all’altro giorno non erano presenti. Un trend in crescita in tutte le città”.  “Un rapporto preoccupante che non deve essere sottovalutato – sottolinea Federico Gelli deputato del PD e componente dell’ufficio di Presidenza della Fondazione Caponnetto – perché offre un’analisi accurata e puntuale della penetrazione della criminalità organizzata nella nostra Regione, complice anche la pesante crisi economica, per muovere i suoi tentacoli. Basti pensare alle recenti operazioni antimafia contro ‘ndrangheta e camorra che hanno portato ad arresti e al sequestro di milioni di euro di beni vicino Montecatini e nella stessa Pisa. Per questo non bisogna abbassare la guardia anche se la Toscana ha tutti gli anticorpi per reagire all’infiltrazione criminale”.

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