Domani la Festa della Toscana dedicata a Zakir Hossain. Duemila euro al mese alla famiglia del bengalese

PISA – La Festa della Toscana, la ricorrenza a carattere regionale per l’abolizione della pena di morte avvenuta il 30 novembre del 1786 ad opera del Granduca di Toscana, in programma a Pisa domani, giovedì 27 Novembre, sarà dedicata a Zakir Hossain, il giovane cameriere, di origine bengalese, ucciso lo scorso 15 aprile dopo essere stato colpito con un pugno in faccia, senza motivo, da un giovane ora latitante in Tunisia.

Il programma prevede, alle 14.30, l’apposizione, alla presenza di Ranieri Del Torto, Presidente del Consiglio Comunale (vedi foto allegata), di una targa-ricordo in Corso Italia, angolo Via San Bernardo, nel punto esatto dove proprio fu colpito Hossain, alle 15.30, un Consiglio Comunale aperto sui temi dell’immigrazione e alle 21, infine, al Teatro Lux di piazza Santa Caterina, lo spettacolo, ad ingresso gratuito, di Mohamed Ba, un giovane artista di origine senegalese.

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La famigli di Zakir ha bisogno di aiuto e tutti possono fare una donazione tramite il conto corrente aperto presso la filiale del Banco Popolare, Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno con codice, IBAN IT35S0503414011000000004949. La casuale è “solidarietà famiglia Zakir”.

DUEMILA EURO ALLA FAMIGLIA. La famiglia di Zakir Hossain, il 34enne bengalese morto dopo essere aggredito in strada, nel centro di Pisa, il 13 aprile scorso, senza motivo, da un giovane ora latitante in Tunisia, percepirà una rendita permanente da parte dell’Inail di circa 2 mila euro al mese. Sarà lo stesso direttore della sede pisana dell’istituto, Giovanni Lorenzini, ad annunciarlo domani nel corso del consiglio comunale aperto in occasione della Festa della Toscana, dedicata dalla città proprio a Hossain. L’assegno che verrà recapitato direttamente alla famiglia in Bangladesh avrà validità retroattiva e avrà effetto fin dalla data della sua morte. Il cameriere bengalese era appena uscito dal ristorante dove lavorava quando fu colpito con un pugno da un 26enne tunisino che lo aggredì senza apparente motivo. Il colpo fece cadere a terra Hossain, facendogli battere la testa contro un muro: l’uomo morì 36 ore dopo.

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