Domani per Collinarea in scena “La prossima stagione”

LARI – Venerdì 31 luglio alle ore 19 al Salone Leopoldo, è in scena La Prossima Stagione di e con Michele Santeramo, drammaturgo d’eccezione, vincitore premio della critica 2013 e premio Hystrio 2014 e fra i finalisti del premio UBU 2014 per il Guaritore come migliore novità italiana e ricerca drammaturgica. farfalle_collinareaÈ uno spettacolo nato da un’idea di Luca Dini e Michele Santeramo, prodotto dalla Fondazione Teatro della Toscana, raccontato da Michele Santeramo, che sul palco è accompagnato dalle immagini di Cristina Gardumi, che accompagnano la partitura del testo. Le immagini rivestono il ruolo fondamentale di mostrare la fisicità dei protagonisti, in uno spettacolo “da leggere” in cui non ci sono attori ma solo personaggi che dialogano attraverso la voce di un unico narratore”. È la storia di un lui e una lei, di un marito e una moglie, mostrati al presente in sei momenti della loro vita, a distanza di dieci anni l’uno dall’altro, dal 2014 al 2064, per cercare una risposta a come le vite delle persone saranno costrette a modificarsi, accontentarsi, piegarsi, perché intanto il mondo sarà cambiato ma le persone continueranno ad avere le stesse pulsioni profonde, gli stessi desideri, le stesse passioni. Alle ore 20 al Collinarea Restaurant ANDREA COSENTINO con TELEMOMò Live, di e con Andrea Cosentinoi, indicazioni di regia Andrea Virgilio Franceschi, con una singolare tecnica di teatro di animazione   dà vita alla sua surreale televisione autarchica. Telemomò è uno spettacolo-format, ovvero il definitivo rovesciamento della televisione, che da piazza virtuale, cioè una moltitudine di mondi e stimoli e volti e corpi che invade e colonizza il telespettatore ridotto a individuo passivo e impossibilitato a interagire, ritorna – pur in una sua versione “teatrale” e abbassata – al centro di una piazza vera, fruita da un’assemblea reale per quanto casuale, o meglio reale in quanto casuale, reinventandosi ludicamente una propria dimensione pubblica e per questo politica. La performance può essere presentata come un unico spettacolo della durata di circa un’ora e venti minuti, ma anche come appuntamento reiterabile, o avanspettacolo in più puntate, della durata di una ventina di minuti circa, che cambia “palinsesto” di giorno in giorno, diventando un appuntamento fisso per i frequentatori di un luogo, festival o rassegna. Alle ore 21 al Teatro Comunale di Lari  Uthopia/tra Cielo e Terra con GIOCO DI SPECCHI di Stefano Massini, regia Ciro Masella, con Marco Brinzi e Ciro Masella. Il nuovo testo inedito che Stefano Massini (dopo il premio speciale UBU, i riconoscimenti internazionali, le traduzioni e gli allestimenti da suoi testi in Europa e negli Stati Uniti, l’annuncio della prossima regia a cura di Luca Ronconi del progetto “Crollo: trilogia della Lehman Brothers”, che lo hanno a tutti gli effetti confermato come uno dei migliori e più prestigiosi autori del nostro panorama) ha scritto appositamente per Ciro Masella, parte dal Don Chisciotte di Cervantes, un capolavoro della letteratura di tutti i tempi, per costruire un duetto/duello verbale ed emotivo ad altissima tensione, un gioco di identità celate e dissimulate, di nascondimenti e svelamenti, di segreti e confessioni. Un incubo strano apre questo duello teatrale fra don Chisciotte e Sancho Panza. E’ un incubo che parla di morte, di un albero e di un’alba. Nasce da qui, da questo presagio, il terrore di come occupare una notte che potrebbe essere l’ultima. Irrimediabilmente. Forse le ultime ore si potrebbero riempire litigando. O forse chiarendo chi si è davvero. O forse, ancora, togliendo dalle reciproche scarpe i sassi di un’esistenza fitta di dubbi. Alle ore 22 al Castello di Lari, è in prima nazionale Daniele Turconi in MONDO CANE. Più che un monologo un non dialogo con la madre e con la ex fidanzata, dove il protagonista, usando come arma la menzogna, intraprende una lotta passiva contro gli altri e ciò che lo circonda,lasciandosi scorrere addosso una vita imprendibile,indomabile e a volte crudele. La menzogna, appunto, e il mio rapporto con essa sono il tema centrale del lavoro. L’urgenza che mi ha portato a cominciare questo progetto è la mia condizione di venticinquenne condannato a morte ogni giorno dai telegiornali, con i sondaggi sull’andamento del paese,sulla pensione che non vedrò mai, sul lavoro che non avrò mai, sulla vita che non avrò mai. Bombardato ogni giorno dalle previsioni di un futuro infernale, il lavoro si concentra sull’unica cosa che ci può salvare quando stiamo precipitando a caduta libera in un mare di problemi non nostri la speranza di una seconda possibilità. Alle ore 23 in piazza Matteotti, il Teatro dei Venti presenta SIMURGH, un mito che viene dal Medio Oriente, dal poema “Il Verbo degli uccelli” un testo persiano del 1177 di Farid al-Din ‘Attar, e narra della caduta della “città degli uccelli” in mezzo agli uomini e della nascita della loro guida, Simurgh. Dalla caduta sulla terra ai tentativi di tornare a volare alle lotte fratricide, tra due fazioni, il pubblico avrà modo di veder nascere davanti ai propri occhi Simurgh, una macchina teatrale volante, manipolata dagli attori in scena. Simurgh è un sogno, una visione che nasce e svanisce davanti gli occhi del pubblico grazie a otto attori, due musicisti e a quegli elementi del teatro di strada capaci di donare al sogno lo stupore della magia. Simurgh è una suggestione per parlare del volo, dei tentativi e delle cadute e per metterle in scena con gli strumenti del teatro di strada: i trampoli, le macchine teatrali, l’interazione con la musica. Proseguiamo così la ricerca espressiva del Teatro dei Venti.

Per informazioni Telefono 0587.350668 – FAX 0587.468107 info@collinarea.it – www.collinarea.it

BIGLIETTI 12 euro – intero per tutti gli spettacoli della serata

10 euro – ridotto soci Unicoop Firenze e bambini dai 7 ai 12 anni omaggio – bambini fino ai 7 anni

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