Domenica 1 Dicembre all’Hotel Galilei la 17esima edizione di “Un ricciolo per la vita”

PISA – E’ tutto pronto per la diciassettesimia edizione di “Un ricciolo per la vita”, la manifestazione benefica che si svolgerà all’Hotel Galilei in favore dell’Associazione Oncologica Pisana, la storica associazione pisana dal 1987 impegnata nel sostegno ai pazienti ammalati di tumore e nell’attività di stimolo nei confronti delle istituzioni per rendere sempre più accoglienti ed efficienti strutture e servizi.

La madrina e presentatrice sarà ancora una volta la bella Zaira Montico, la soubrette nota al grande pubblico per essere stata una delle primedonne della compagnia del Bagaglino. Il resto lo faranno la musica del “Duo trevi di cui fa parte anche Eleonora Bandecchi, talentuosa giovane violinista di San Giovanni alla Vena che ha collaborato recentemente con Allevi e fatto parte di “Toscana Jazz”, l’orchestra che ha accompagnato artisti del calibro di Dalla, Ron, Bollani e Cammariere in numerosi di tour, e la comicità leggera de”Li sciagattati di là d’Arno”, il gruppo teatrale in vernacolo di Uliveto Terme che porteranno in scena i loro esilaranti sketch ispirati alla vita in un paesino di provincia. Che si alternerano sul parco, sotto la sapiente regia di Stefano Bini, con i giovanissimi ballerini della Scuola “Ghezzi”, le esibizioni delle ginnaste della “Cierre Pisa” e le danze latino-americane dei “Salsa Shaker”. Tutto questo e molto altro ancora sarà la diciassettesimia edizione di “Un ricciolo per la vita”, la manifestazione benefica in favore dell’Associazione Oncologica Pisana, la storica associazione pisana dal 1987 impegnata nel sostegno ai pazienti ammalati di tumore e nell’attività di stimolo nei confronti delle istituzioni per rendere sempre più accoglienti ed efficienti strutture e servizi.

Stamani la Palazzo Gambacorti la presentazione cui, oltre all’organizzatore Piero Fedeli,sono intervenuti l’Assessore comunale alle politiche sociali Sandra Capuzzi, il preside dell’Istituto “Santoni” Marco Salardi e il Presidente dell’Associazione Oncologica Pisana professor Pierantonio Macchia. L’appuntamento è per domenica pomeriggio (1 dicembre), a partire dalle 15.30, nella bella cornice anche quest’anno messa a disposizione dall’Hotel “Golden Tulip Galilei”(in via Darsena all’incrocio con l’Aurelia, subito all’uscita della Fi-Pi-Li e del casello autostradale di Pisa Centro). Protagonista sarà, ovviamente, anche la moda, con la sfilata di “Giuli Boutique” e il quadro capelli degli allievi del Centro Toscano Acconciatori. Ma uno spazio importante lo avranno anche gli studenti dell’indirizzo biologico-sanitario dell’Istituto Santoni che, pure quest’anno, per la seconda volta consecutiva hanno aderito allo spettacolo con un’iniziativa tutta loro, intitolata “Un rigo per la vita” , invitati a scrivere un pensiero, condensato in una riga di quaderno, sulle malattie oncologiche e chi ne è colpito: i migliori tre, secondo il giudizio di una commissione presieduta dal preside della scuola Marco Salardi, riceveranno un riconoscimento durante lo spettacolo di domenica mentre tutti i testi saranno pubbicati sui siti web de La Nazione e dell’Aopi.

Lo spettacolo è promosso dall’Associazione oncologica ed è patrocinato dal Comune e Provincia di Pisa e dalla Regione Toscana. L’ingresso è ad offerta libera e tutto il ricavato sarà devoluto in beneficenza all’Ao.Pi (chi arriverà in treno potrà contare sul servizio di trasporto del trenino turistico di “Pisa Tour” con appuntamento all’andata alle 14.45 di fronte alla Stazione centrale e al ritorno, alle 18, all’uscita dell’Hotel Golden Tulip), un’associazione che rappresenta una delle pagine più importanti del volontariato pisano. Che comincia ad essere scritta a metà degli anni ’80 quando tre donne pisane -Anna, Paola e Isabella- dopo esser state costrette ad andare lontano da Pisa per curare un tumore, s’inventano un 8 marzo controcorrente diffondendo un volantino che significativamente s’intitola «Non ci bastano le mimose»: è un’appello alle istituzioni affinché introducano nelle nostra provincia modalità al passo con i tempi nella diagnosi e nella terapia dei tumori, a cominciare da quelli femminili. Poi l’incontro con il professor Piero Trivella, che ne sposa subito la causa, la nascita prima di un Comitato e poi -nel 1991- dell’associazione vera e propria che si propone la promozione di tutte le azioni utili nella lotta contro i tumori e il sostegno alle persone affette da tumori sia all’interno che fuori dagli ospedali e dalle strutture sanitarie. L’anno dopo gli obiettivi cominciano a concretizzarsi: nel ’92, infatti, l’Azienda ospedaliera universitaria pisana, anche grazie al lavoro dell’associazione, istituisce la prima Unità operativa di oncologia medica della Toscana. Oggi i volontari dell’Ao.Pi sono impegnati nell’assistenza dei malati di tumore, sia domiciliare che nelle corsie ospedaliere, offrono consulenza e sostegno psicologico alle donne con problemi oncologici al seno e organizzano momenti di formazione e aggiornamento per i nuovi volontari.

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