Domenica 14 Maggio al Teatro Rossi istallazione itinerante attorno alla poesia di Wyslawa Szymborska

PISA – Alcuni mesi fa il Teatro Rossi Aperto ha rivolto un invito a tutti i lettori della poesia di Wyslawa Szymborska, premio Nobel nel 1996 e donna di eccezionale grazia e leggerezza.
La sua poesia è sembrata un mezzo immediato, semplice e profondo per creare relazione, ancora una volta intorno allo spazio dell’antico teatro pisano. Così è nata la richiesta a tutti gli amanti dei versi di Szymborska di mandare il loro contributo, in un processo partecipato, come era successo ai tempi del reading Ferite a morte, in cui cittadine e cittadini si erano confrontati con la violenza sulle donne attraverso le parole del testo di Serena Dandini e Giovanna Misiti. Questa volta sono state raccolte oltre sessanta tracce audio con incisi alcuni dei numerosissimi versi della poetessa polacca: materiali semplici, imperfetti, ma anche pieni di cura, che sono stati assemblati e rielaborati in un affresco di voci, per dare vita a all’installazione itinerante sonora e visiva dal titolo IL MONDO NON MERITA LA FINE DEL MONDO – da alcuni versi della sua poesia “Vermeer”.

Durante i mesi invernali il gruppo Foyer Szymborska, nato intorno a questo progetto da realizzare, ha abitato il foyer del Teatro Rossi invitando la cittadinanza a partecipare a incontri, proiezioni e letture intorno all’opera e alla stravagante figura di Wislava Szymborska. Ora siamo alla fase finale che il 14 maggio animerà tutto lo spazio del TRA, nei corridoi e le stanze inesplorate, facendolo respirare attraverso parole di poesia, in un’atmosfera evocativa ed intima, che solo la poesia sa regalare. Un’esperienza di lavoro collettivo, nata da un’idea dell’attrice Silvia Pasello, che in passato ha scelto il TRA per provare e riallestire il suo L’angelo dell’inverno da Checov e che, in questa occasione, ha partecipato alle prime riunioni del progetto portando stimoli e suggerimenti per la realizzazione dell’allestimento.
Il lavoro è andato avanti, creando ambienti, di immagine, suono, visione e sensazione che sette partecipanti alla volta potranno finalmente visitare (dalle 12 alle 21 con prenotazione) in un percorso itinerante di venti minuti il cui allestimento è stato possibile grazie alla cura di Valeria Foti e Stefania De Cristofaro.

L’installazione resterà aperta solo il giorno 14 maggio e si ricorda che vista la limitazione di posti è necessaria la prenotazione scrivendo a prenotazioni@teatrorossiaperto.it

Un ringraziamento particolare va a Sara Burchielli, Nello Bruno, Chiara Tarquini, Irene Lariccia, che hanno contribuito con la partecipazione e la ricerca di oggetti, misurandosi sempre con attenzione al lavoro organizzativo e di cura che una creazione comporta.

Per informazioni www.teatrorossiaperto.it

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