Domenica a Marina la presentazione dei libri “Ghege” ed “Altra gente di Pisa”

MARINA – Domenica alle 18 al bagno Big Fish, si terrà la Presentazione dei libri di MdS Editore: “Gheghe”  di Barbara Cerri ed “Altra Gente di Pisa” di Enrico Fornaini (dipinti) e Alessandro Scarpellini (poesie). Fabio Della Tommasina (MdS Editore) converserà con l’autrice, il pittore e il poeta. Sarà presente Sara Ferraioli di MdS Editore. Interventi musicali di Martino Giorgi (chitarra elettrica e voce). Due storie che parlano di un’altra umanità e della necessità di un altro mondo possibile… quello che vive al Big Fish e nella Associazione L’Alba

cop_altra_gente_di_pisa (1)“GHEGHE”.  Gheghe è un bambino di nove anni che soffre di un terribile “mal di scuola”: per lui affrontare un “normale” giorno in classe è un vero tormento! Incapace di leggere ad alta voce, scrivere un dettato o risolvere calcoli matematici alla lavagna, si sente un somaro buono a nulla, come sostiene la terribile maestra Sperandio che non perde occasione per sottolineare le sue difficoltà… I genitori non sanno come aiutarlo, solo il nonno Gustavo sembra capirlo e alleviare le sue sofferenze insegnandogli a intagliare il legno. Ma un giorno succede qualcosa: arriva in classe una nuova alunna, Viola, che stringerà con Gheghe una bellissima amicizia. Essa, però, non sarà sufficiente a cambiare la sorte: occorrerà una nuova maestra, Rebecca, che finalmente aiuterà Gheghe a dare un nome alle sue difficoltà e risolverle.

“ALTRA GENTE DI PISA”. Erano necessari l’occhio del pittore e il cuore del poeta per gettare lo sguardo verso luoghi e persone che preferiamo non vedere nella nostra vita veloce, ignara dei tempi di pausa. All’Editore questa sosta è sembrata invece importante, come un ristoro dell’anima, perché in Altra gente di Pisa v’è, sottotraccia, un tempo sospeso come lo sono le immagini di Enrico Fornaini che, nei brani di vita che fissano, colgono attimi ed emozioni. Solo se fermiamo il nostro girare affannato e vano, allora è possibile cogliere quei dettagli ove si annida il senso che l’individuo cerca di dare a se stesso e al mondo che lo circonda. Se accettiamo l’aiuto di due artisti, allora le poesie di Alessandro Scarpellini e gli sguardi fatti pittura di Enrico Fornaini ci aiutano a considerare come prossimi a noi anche coloro la cui vita ci è ignota. E, con un ascolto gentile e disponibile, accadrà di vedere che quanto adesso è isolato e allontanato da noi e dal “centro”, un tempo ne era parte, e costituiva, al pari di altri elementi, il tessuto connettivo di un corpo vivo chiamato “città”. Le poesie di Scarpellini non sono un commento in versi alle opere, ma un altro sguardo che, come quello del pittore, cerca di illuminare quanto, con colpevole distrazione, lasciamo passare inosservato. Così l’occhio del pittore e il cuore del poeta ci restituiscono una città, Pisa, che sa essere anche accogliente e generosa.

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