Domenica a Ponte a Egola la presentazione del libro “Pezzi di cuoio”

PONTE A EGOLA – Dopo il debutto presso la sala consiliare del comune di Montopoli, il volume di Simone Falorni “Pezzi di cuoio” (Sidebook editore) approda, domenica 10 maggio alle ore 18, alla Nuova cartoleria commerciale  di Ponte a Egola. SIMONE falorniIl romanzo di Falorni, ambientato nell’area del Comprensorio del Cuoio, racconta di Edoardo Pellegrino, alle soglie dei quarant’anni,  che vive serenamente la sua superficialità. Single convinto, ama la sua moto, il buon vino e, a modo suo, le donne. Architetto come formazione, si rifugia a lavorare nella rivista culturale “cittadina” Cuore dove sfrutta il suo sarcasmo innato e la sua buona mano facendo il vignettista e curando il sito web. Il fondatore della rivista, l’enigmatico Diego, e il capo redattore, il passionario Fulvio, sono suoi amici d’infanzia. Il destino vuole che, a causa di un malore, Fulvio non possa recarsi in Chiapas per un servizio sugli zapatisti e Diego, promettendo una mini vacanza a Playa del Carmen, convince Edoardo a partire. Inizia l’avventura che porterà Edoardo, contro la sua volontà, ad affrontare situazioni per lui impensabili: la vita nei Caracol zapatisti, la minaccia continua delle milizie, la comparsa di Dalia, la pazza sorella di Diego che girava il mondo per fare reportage fotografici nei contesti “rivoluzionari”, e la conoscenza di Maya, bambina speciale, orfana e affetta da vitiligine, incideranno profondamente sull’anima di Edoardo. Edoardo sarà costretto a fare i conti con le proprie responsabilità, a fare i conti con Maya, che diviene così il suo specchio e che lo condurrà a tornare in Italia, affrontare “il paese”, per poi partire alla volta della Cina alla ricerca di Tiziano Treves, misterioso guaritore, amico di famiglia di Diego e Dalia. Un romanzo nel quale l’ironia sorregge tematiche di grande profondità ed attualità che l’Autore affronta con determinazione e coraggio senza tuttavia perdere quella vena di umor che consente alla lettura di risultare sempre gradevole e “leggera”. Un interessante spaccato della nostra società di provincia nella quale convivono, talvolta in contrasto, modernità e provincialismo, individualismo e solidarietà.

 

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