Domenico Di Carlo: “Vincere era alla nostra portata”

PISAIl mister vicentino Domenico Di Carlo da la sua chiave di lettura sulla gara pareggiata per 4 a 4 con il Pisa.

di Maurizio Ficeli


“Il primo commento che mi viene da fare su questa partita è che entrambe le squadre potevano vincerla, ma ci sono stati troppi errori e quando si fanno troppi errori come è successo, qualcosa bisogna cercare di modificare e migliorare”.

“Alla ripresa faremo le valutazioni su come e dove migliorare anche se in parte lo sappiamo. Dobbiamo metterci più attenzione perché le troppe disattenzioni ci stanno costando care.  Abbiamo fatto quattro gol e non siamo riusciti a vincere… è positivo che abbiamo fatto quattro gol ma negativo, che ne abbiamo subiti altrettanti con quattro tiri in porta. Non dobbiamo essere troppo negativi ma tutto il gruppo deve dare qualcosa in più, a partire dall’allenatore per finire a tutta la squadra, perché abbiamo buttato una vittoria che poteva essere alla nostra portata. Ancora una volta un rigore contro? A turno ci capita di fare qualche errore, l’errore ci può stare, ma bisogna essere mentalmente più forti: dobbiamo crescere sotto questo aspetto. La crescita è mentale e nell’affrontare gli avversari con attenzione e determinazione. Bisogna stare sul pezzo sia chi gioca che chi subentra. Come mai non siamo riusciti a sfruttare la superiorità numerica? Ci abbiamo provato fino alla fine ma siamo stati troppo lenti nel giro palla anche se comunque qualche azione l’abbiamo creata e secondo me alla fine dopo il 4-4 abbiamo giocato più con i singoli che da squadra e non siamo più riusciti a essere incisivi. Anche questa è una cosa da correggere, ma ci dispiace non aver vinto per i tifosi, la società e anche per noi stessi. Il presidente Stefano Rosso ha detto che bisogna farsi un bell’esame di coscienza? Ha assolutamente ragione e in questo momento dobbiamo soprattutto lavorare meglio, da squadra che deve lottare su ogni pallone e migliorare le situazioni di non possesso dove l’anno scorso eravamo molto forti mentre quest’anno non abbiamo ancora trovato un equilibrio. Dobbiamo fare mea culpa perché sul 3-2 la partita deve finire ma in questo momento non riusciamo a mantenere il vantaggio e su questo dobbiamo lavorare. Sono contento della fase offensiva perché fino alla fine abbiamo creato occasioni, ma chi entra deve essere più incisivo perché in B la differenza la fa chi subentra e noi ancora non siamo bravi in questo. La sfida con la Cremonese? Dobbiamo essere bravi a mantenere alta la fiducia e a non abbatterci perché dalle difficoltà può nascere la forza di un gruppo. Vogliamo uscire insieme da questa situazione; la classifica non piace a nessuno ma bisogna accettarla e cercare di cambiarla con l’atteggiamento e la forza di squadra”.

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