Dopo 68 giorni di attesa riaprono i mercati. Si parte con Castelfranco e Marina. Le linee guida su aree pubbliche

PISA – Un’attesa lunga sessantotto giorni per quasi due mila aziende familiari del commercio su aree pubbliche della provincia di Pisa. “Ma domani si riapre, è una grande notizia per tutti” – commentano con un sospiro di sollievo Franco Palermo e Alessio Giovarruscio, rispettivamente presidente della Fiva ConfcommercioPisa e coordinatore sindacale di Confcommercio.

“Siamo stati sollecitati continuamente da centinaia e centinaia di colleghi che, pur essendo fermi da oltre due mesi, hanno dimostrato una pazienza e uno straordinario senso di responsabilità” – spiega il presidente Palermo. “Da domani mattina via libera anche per i generi non alimentari con Castelfranco di Sotto e Navacchio in pole position, martedì Marina di Pisa, mercoledì e sabato Pisa, siamo già a buon punto con Volterra, mentre con gli altri comuni ci vedremo nelle prossime ore per pianificare la riapertura completa. I mercati, essendo all’aperto, sono i luoghi più sicuri e grazie alle proposte di Confcommercio i protocolli adottati garantiscono la massima sicurezza per operatori e clienti. Voglio ringraziare tutti i miei colleghi che hanno partecipato alla nostra manifestazione di due settimane fa, e tutti coloro che pur non essendo presenti, hanno manifestato vicinanza e solidarietà ai colleghi, e che ci ha permesso di non essere più invisibili e di toccare con mano il valore e la bontà del lavoro di tutti noi”.

“I tanti mercati di Pisa e provincia ripartono, e prevale ovunque la nostra linea, fatta di buon senso nelle misure, organizzazione, e integrità dei mercati” – aggiunge Giovarruscio, che rilancia: “Forti delle nostre linee guida, abbiamo difeso i mercati e il lavoro di tutti gli operatori dalle proposte irricevibili di Anva, il cui presidente Luppichini si è permesso di umiliare, definendo “minoranza” quei tanti operatori che generosamente, in prima persona, hanno preso armi e bagagli per venire a Pisa e difendere il lavoro dell’intera categoria. Si vergogni e chieda scusa. Spero infine che questa vicenda serva di lezione a quei comuni, sempre meno per la verità, che contro ogni evidenza di legge, ancora legittimano quelle presunte commissioni mercato, composte da anni dalle medesime persone, e che con le loro proposte, in qualche caso veramente assurde, hanno dimostrato una straordinaria inaffidabilità e in ultima analisi incompetenza totale”.

Linee Guida per il commercio su aree pubbliche

  • Assicurasi il distanziamento personale di almeno 1 metro.
  • Accessi regolamentati e scaglionati in funzione degli spazi disponibili, differenziando, dove possibile, i percorsi di entrata e di uscita;
  • I clienti devono sempre indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i clienti;
  • Uso dei guanti usa e getta nelle attività di acquisto, soprattutto per acquisto di alimenti e bevande;
  • Pulizia e igienizzazione quotidiana delle attrezzature prima dell’avvio delle vendite;
  • Prodotti igienizzanti per le mani in ogni banco, a disposizione della clientela;
  • Informazioni per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata;
  • Viglianza agli accessi;

Prescrizioni per operatori:

  • Posizionamento di sistemi per la disinfezione delle mani accanto ai sistemi di pagamento;
  • Operazioni di scarico e carico: rispettare il distanziamento personale di 1 metro.

Prescrizioni di vendita

  • Vendita di abbigliamento: dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia la merce, toccandola
  • Vendita di beni usati
  • Igienizzazione dei capi di abbigliamento e delle calzature, prima che siano poste in vendita.
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