Dopo la sospensione di Carpatair al “Galilei” si vola con Airbus 319

PISA – I voli da Pisa a Fiumicino vengono effettuati con aeromobili Airbus 319 dell’Alitalia.

Già da stamani, secondo quanto si apprende, la situazione nello scalo pisano, nonostante la sospensione della compagnia Carpatair, è regolare sia per le partenze che per gli arrivi. Sono tre i voli in partenza e arrivo previsti oggi da Pisa per Fiumicino, e viceversa.

Appena nel dicembre scorso un aereo della Carpatair, diretto a Roma, fu fermato in tempo sulla pista dell’aeroporto di Pisa, (come da noi segnalato con un articolo quasi in tempo reale) a causa di una perdita di carburante mentre era in fase di decollo. Il precedente, che risale all’11 dicembre, viene ricordato oggi nello scalo toscano.

Fu una squadra ‘airside’ della Sat, la società di gestione, a notare che in fase di partenza un velivolo della compagnia romena – che anche in quella circostanza copriva la tratta Pisa-Roma per conto di Alitalia – stava pericolosamente perdendo carburante durante il rullaggio. Gli addetti di terra dello scalo si accorsero dell’avaria perché c’era del liquido sotto il velivolo e quindi avvisarono la torre di controllo. Le operazioni di decollo furono interrotte subito e la partenza dell’aereo della Carpatair venne bloccata. Non solo: anche la pista rimase chiusa due ore per la bonifica, mentre i passeggeri vennero fatti scendere e ‘riprotetti’ su un altro volo. Gli stessi passeggeri, messi al corrente di quanto accaduto, ringraziarono personalmente i due addetti della Sat che fecero fermare il velivolo. Il 28 maggio scorso invece, all’aeroporto fiorentino Vespucci, scattò l’emergenza per un volo della Carpatair in partenza per Timisoara, in seguito all’accensione di una spia sul quadro di comando che indicava fiamme nel motore sinistro. Poi fu accertato che non c’era alcun incendio – la compagnia spiegò che la spia d’emergenza si era attivata ma era stato un falso allarme -, ma scattò l’evacuazione dell’aereo, che era in fase di rullaggio. Tra i 45 passeggeri a bordo, tre furono poi portati al pronto soccorso dell’ospedale di Careggi e altri quattro furono assistiti nell’infermeria dello scalo. “Le hostess hanno aperto i portelloni e ci hanno detto di buttarci giù, che non c’era tempo”, raccontò all’epoca Silvia, una ragazza romena che era a bordo. Il velivolo non aveva infatti scivoli: come spiegato sempre dalla compagnia, l’aereo, un Saab 2000, avendo un altezza di 1,73 metri non aveva questo genere di attrezzature, come previsto dai regolamenti europei. Sull’episodio, che causò anche la chiusura della pista fiorentina per oltre un’ora, la procura di Firenze ha aperto un’indagine.

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