Dopo le dichiarazioni di Francesco Cozza: comprensibile l’astio verso la società, ingiusto dare giudizi sui suoi ex ragazzi

PISA – Sono rimbalzate in tutta la città ieri le dichiarazioni dell’ex Mister nerazzurro Francesco Cozza, creando non poco scalpore. Infatti l’ex capitano della Reggina si è espresso in maniera tutt’altro che positiva, sia verso la società, ma era comprensibile, sia a sorpresa, contro la squadra. A testimonianza che l’esonero, su precisa iniziativa del Presidente Battini, brucia più che mai.

di Marco Scialpi

Ripartiamo da quanto affermato ieri a Radio Bussola 24 e poi riportato anche dalla stampa di Salerno:

“Dispiace per com’è andata in Toscana – spiega intervenendo in diretta nel corso della trasmissione ‘Gli SporTaccioni’ in onda su Radio Bussola24 – E’ stato un esonero strano per motivi che sa solo il presidente, forse voleva fare una ripicca al direttore Lucchesi. Ognuno è libero di fare ciò che vuole, fa parte del calcio. Dispiace perché mi avevano chiesto i playoff, ho preso la squadra ottava in classifica e l’ho lasciata al quinto posto. Domenica sarà una bella partita, se la Salernitana giocherà al 70-80 % non avrà problemi a vincere. Il Pisa ha un buon organico ma ci sono tanti giovani che inevitabilmente alternano partite importanti ad altre disastrose. Sarò allo stadio, spero sia una bella gara. Sono legato ancora al Pisa, ma alla lunga tiferò Salernitana, una squadra che insieme alla Reggina mi è rimasta nel cuore”.

Granata favoriti: “L’avrei detto senza nessun problema anche ai miei calciatori se fossi stato ancora l’allenatore del Pisa perché è la realtà dei fatti – prosegue – La Salernitana ha calciatori veri, mentre quelli del Pisa sono giovani che hanno ancora tutto da dimostrare. Quella di Gregucci è una delle squadre più difficili da battere, insieme al Lecce ambisce al salto di categoria perché ha uomini esperti e giusti che possono decidere da soli le partite. Il problema è stata la partenza iniziale, ci sono stati alti e bassi ed altri problemi che hanno influito. Ora con Gregucci la Salernitana sta facendo bene, ha trovato la mentalità giusta di una quadra che vuole vincere ogni partita. Oltre a chi sta meglio fisicamente, credo conti molto l’esperienza che hanno squadre come Lecce, Salernitana ma anche Catanzaro, compagine tosta da affrontare e molto attenta in fase difensiva”.

Chi scrive, non più di una decina di giorni fa, non ha esitato a prendere le difese del nostro ex mister, cacciato forse troppo prematuramente e non trattato, per usare un eufemismo, con i guanti di velluto. Il Presidente Battini ha voluto prendere in mano direttamente la situazione, dando una brusca sterzata ad un percorso che ormai sembrava ben delineato e che pareva essere incanalato in direzione Play Off, con Cozza al timone.

Qui l’articolo citato sopra: http://www.pisanews.net/francesco-cozza-il-lavoro-paga-sempre-o-quasi/

In sintesi, l’argomento centrale è stato che non si è permesso ad una persona, con una precisa idea di calcio, di lavorare in condizioni adeguate e non si è esitato ad allontanarla alle prime difficoltà, indicandola come unico capro espiatorio di una situazione che ha responsabilità da dividere su tutti coloro che lavorano nell’ambiente Pisa e quindi all’interno della società di Piazza della Stazione.

Lo sfogo di ieri ha lasciato un po’ tutti tra il sorpreso e l’amareggiato, in primis perchè Francesco Cozza è ancora stipendiato dal Pisa e lo sarà fino a giugno. Se può essere comprensibile sparare a zero su una società che non sembrava aspettare altro che un pretesto per mandarlo via, colpa anche di un amore mai veramente sbocciato tra di lui e la presidenza, è sembrato un po’ meno opportuno affondare colpi pesanti sulla squadra che fino a pochi giorni fa ha allenato.

Non crediamo che avrebbe detto ai propri ragazzi che sarebbero partiti battuti prima di giocare, perchè la Salernitana è più forte, anzi, la classifica dice esattamente il contrario; è vero che i granata hanno un organico molto valido, ma è altrettanto vero che i nerazzurri hanno dimostrato di potersela giocare ad armi pari con tutti. Difficilmente hanno perso punti contro le grandi squadre del girone, anzi la pecca di quest’anno è stata molto spesso gettare al vento occasioni utili per fare un deciso salto di qualità contro le squadre considerate più deboli, una per tutte: l’Ascoli.

Sono comprensibili, rabbia, amarezza, astio nei confronti del proprio ex datore di lavoro, ma non è assolutamente giustificabile un comportamento del genere verso chi si allena e verso la città, che in buona parte aveva preso le sue difese.  Così si passa dall’avere una buona parte di ragione e dall’uscire di scena a testa alta, al torto.

Nonostante ci si senta feriti nell’orgoglio, e questo è più che comprensibile, non si dovrebbe mai perdere di vista il rispetto per una squadra ed una maglia con alle spalle 105 anni di gloriosa storia.

Un’ ultima precisazione prima di chiudere: il Pisa al momento dell’esonero di Pagliari non era ottavo in classifica, quest’anno non lo è mai stato, era quinto ed è stato lasciato quinto, a dimostrazione che il secondo ribaltone in panchina, attingendo anche al buonsenso, poteva essere evitato, ma anche che spesso a caldo si fanno dichiarazioni rabbiose, senza ponderare bene la portata delle parole.

Francesco Cozza (foto pisanews.net)
Francesco Cozza (foto pisanews.net)
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