Il doppio ex. Alessandro Ambrosi: “Pisa e Juve Stabia possono essere le vere sorprese del torneo cadetto”

PISAAlessandro Ambrosi ex attaccante di Pisa e Juve Stabia è intervenuto alla trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” condotta da Mario Vollono.

di Antonio Tognoli

Alessandro Ambrosi vestì la maglia nerazzurra dal 2002 al 2004. A Pisa fu soprannominato “Orco” e arrivò con grandi aspettative. Sessanta presenze condite da ventotto reti. Con la squadra allenata da mister Simonelli il primo anno della presidenza Mian-Gentili sfiora la promozione in serie B nell’infausta giornata di Bergamo dove i nerazzurri vennero sconfitti dall’Albinoleffe. Nell’estate del 2004 dopo sei mesi di turbolenze societarie passa a titolo definitivo alla Juve Stabia in Serie C2. Segna sedici reti con le Vespe ed è decisivo per il ritorno dei gialloble in serie C1 dove affronta da avversario il Pisa e promette di pagare la cena a tutti in caso di successo con i nerazzurri che viceversa conquistano il successo sulla Juve Stabia per 1-0 con la rete di Vincenzo Pellecchia. Poi i problemi finanziari della società campana nel 2006 lo costringono a cambiare casacca.

Ambrosi torna sulla sua esperienza nella città della Torre Pendente: “A Pisa nonostante le turbolenze degli ultimi sei mesi ho trascorso due anni stupendi assieme ai tifosi e alla società – afferma Alessandro Ambrosi – Pisa è una piazza importante ha una buona ossatura di squadra. Lo scorso anno è stata l’alterego della Juve Stabia. Dopo un inizio così così ha trovato la giusta quadratura ed è stata promossa con merito ai play – off. Quest’anno assieme alle Vespe potrebbe essere la vera sorpresa del torneo”.

“La sconfitta della Juve Stabia ad Empoli – afferma Ambrosi è figlia di un episodio opinabile. Le Vespe non meritavamo di perdere. La squadra gioca molto bene ed è ben allenata da Caserta. Il suo lavoro in questi anni ha dato i suoi frutti e quest’anno la Juve Stabia potrà fare un gran bel campionato, stabilendosi in questa categoria spero al più al lungo possibile”.

La foto di Alessandro Ambrosi è tratta da Wikipedia

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