Doppio ex: Alessandro Mannini presenta Viareggio-Pisa

PISA – Ha vestito le maglie di Viareggio e Pisa, Alessandro Mannini e chi meglio di lui può presentare la sfida di domani del “Torquato Bresciani” tra due formazioni che gli stanno particolarmente a cuore.

Alessandro Mannini (nato a Viareggio il 26 settembre 1957) è  attualmente il preparatore dei portieri dell’Unione Venezia assieme al suo amico ed altro ex nerazzurro Gazzoli con cui ha condiviso la medesima esperienza a Viareggio. Ben diciotto anni all’ombra della Torre, nove da giocatore e nove nello staff tecnico nerazzurro. Tra le altre ha vestito anche le maglie di Bari, Pescara, Fiorentina, Cremonese. Ha esordito in serie A nella stagione 82-83 (Cesena-Pisa 0-0) ed ha vinto con i nerazzurri un campionato di serie B. 220 le presenze con la maglia nerazzurra nella gestione Anconetani. Mannini ha partecipato come preparatore dei portieri a due Europei U21 con la Nazionale Italiana

Alessandro innanzitutto come stai?

“Benissimo, anzi vi ringrazio di avermi contattato, mi ha fatto molto piacere”.

Come sta andando l’esperienza a Venezia?

“Mi trovo molto bene, è una società ambiziosa che vuol tornare presto in alto. Sto lavorando con Gazzoli dove avevo condiviso anche l’esperienza a Grosseto”

Domenica c’è la sfida di Coppa tra Viareggio e Pisa. Che gara ti attendi?

“Sono due squadre che si equivalgono. Sarà una bella partita un bel derby e sono sicuro che chi andrà a vederlo si divertirà”.

Ti ha deluso la posizione di classifica del Pisa e le sue ultime prestazioni?

“No perchè a mio parere il Pisa per la squadra che ha costruito ha fatto anche troppo. Quella attuale direi che è la sua posizione di classifica”.

A proprosito di portieri, il Pisa ha tra i pali Sepe. Come giudichi questo giovane?

“Sepe è già un grande portiere. Ha qualità e può ancora fare uno step importante. A Pisa sta facendo molto bene e secondo alcuni operatori di mercato presto potrebbe fare il salto in categorie superiori. L’ho visto giocare a Napoli nell’unica partita in serie A che ha disputato con la Fiorentina e già lì mi aveva impressionato”.

Nel Viareggio invece Stefano Cuoghi, tuo amico di vecchia data sta trovando la sua dimensione?

“Sì lui lavora molto sui giovani e lo fa molto bene. Ha trovato un ambiente che lo esalta e lo asseconda sulle sue esigenze. Dalla piazza ha molta fiducia. La squadra si sta esprimendo al meglio e quando mi capita di andare a Viareggio addirittura dicono che Cuoghi è il migliore allenatore che si è seduto su quella panchina”.

Viareggio e Pisa adottano più o meno lo stesso modulo anche se Pane nell’ultimo periodo qualcosa ha cambiato. Quale può essere secondo te la chiave tattica del match?

“E’ difficile dirlo, anche se a mio avviso hanno due filosofie di gioco molto diverse. Il Viareggio ha bisogno di far quadrare il  bilancio e quindi sta lavorando molto sui giovani. La chiave di volta potrebbe essere la maggior esperienza del Pisa o la freschezza di gioventù del Viareggio”.

Alessandro, difficile anche fare il tifo domani…

“Sono viareggino, ma pisano nel cuore. Nove anni da giocatore e nove da preparatore atletico non si possono cancellare facilmente. Dico Pisa senza neanche pensarci perchè lì ho esordito in serie A coronando il sogno che tutti i bambini hanno a Cesena e grazie a Romeo Anconetani che mi ha sempre sostenuto nei momenti difficili. A Viareggio ho iniziato e ho chiuso la carriera in serie D a 40 anni trovando persone straordinarie”.

 

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