Il doppio ex. Ciccio Favasuli cuore a metà: “Spero finisca in parità. Non serve mettersi una cravatta e un bel vestito per dichiararsi dirigenti”

PISA – Alla vigilia della sfida contro la Salernitana chi meglio di Francesco Favasuli, per tutti a Pisa “Ciccio”, poteva farsi interprete delle due tifoserie. Favasuli ha indossato sia la maglia nerazzurra portando al braccio la fascia di capitano e sfiorando la promozione in serie B. A Salerno “Ciccio” riuscì ad ottenere il passaggio in cadetteria.

di Maurizio Ficeli

PisaNews/SestaPorta ha contattato un doppio ex di entrambe le compagini, ha disputato nel Pisa ben quattro campionati, segnando anche un gol determinante nella indimenticabile semifinale di Perugia e che ha vestito la fascia di capitano nel Pisa rimanendo nel cuore dei tifosi nerazzurri, oltre che come validissimo calciatore, anche a livello personale ed in quanto atleta di Cristo, come ‘ portatore di grandi valori all’interno di ogni gruppo di squadra oltre ad essere un grande uomo spogliatoio. Favasuli, centrocampista, originario di Africo, nella Locride, classe 1983, che nel suo palmares, nell’anno in cui il Pisa perse la finale a Latina, segno’ ben undici reti in 28 gare di campionato. Nel campionato 2014/15 approdò alla Salernitana in C con allenatore il pisano Leonardo Menichini, disputando 33 gare con due gol segnati, contribuendo in modo determinante alla promozione in serie B dei granata campani.

D. Ciccio, dopo alcuni anni, siamo lieti di intervistarti di nuovo, sappiamo che sei alla Vibonese, squadra di Lega Pro del girone C. Come ti stai trovando?

R. “Diciamo che sono alla Vibonese da tre settimane, ed ho trovato un ambiente serio, anche se sapevo che la situazione non sarebbe stata facile a livello calcistico, in quanto la classifica è deficitaria, ma noi non ci arrendiamo assolutamente e con l’aiuto di Dio, lotteremo fino a maggio per venire fuori da questa situazione e raggiungere la salvezza”.

D. Vibonese nella quale hai ritrovato un altro ex nerazzurro come Rocco Sabato, che ha lasciato buoni ricordi all’ombra della Torre Pendente;vi capita mai di parlare dei periodi trascorsi a Pisa?

R. “Sicuramente per me è stato un grande piacere ritrovarmi con Rocco Sabato, con cui ho trascorso due anni bellissimi a Pisa. Si, ogni tanto si parla dei trascorsi pisani e soprattutto di quella finale persa a Latina, gara che, se invece, fosse finita in modo favorevole per noi, avrebbe potuto dare sia a tutti noi giocatori ed a tutta la piazza di Pisa qualcosa di assolutamente bello e fantastico”.

D. Nella memoria dei tifosi pisani, c’è ancora quel tuo gol segnato al “Curi “di Perugia, che regalò al Pisa quella finale a Latina.Ti capita di guardare ancora quei filmati?

R. “Il primo anno, dopo che ero venuto via da Pisa, guardavo spesso i filmati di quella semifinale di Perugia, poi in seguito ero più preso da altri obiettivi, primo fra tutti la mia famiglia, ma quando avrò smesso di giocare al calcio, lo riguarderò senz’altro”.

D. Riguardo al Pisa attuale, hai avuto modo di seguire le vicende societarie?

R. “Sì, ho anche sentito qualche amico, e so che purtroppo, non c’è una situazione bellissima. Dispiace perché una città come Pisa, la sua tifoseria appassionata ed anche le persone che conosco e che lavoravano con me nel periodo trascorso lì,meritano ben altro. Speriamo che la situazione si risolva affinché possano girare, sia intorno al Pisa e sia nel calcio in generale, persone più oneste, più vere, che ci mettono cuore e passione, perchè non basta portare una cravatta ed un bel vestito per dichiararsi dirigenti o quant’altro “.

D. Mentre sull’attuale squadra nerazzurra che informazioni hai?

R. “Come giocatori conosco personalmente Daniele Mannini e Luca Crescenzi, che c’erano nel periodo in cui ho giocato a Pisa, mentre Mister Gattuso non lo conosco di persona pur essendo calabrese come me, ma non lo scopro certo io che è un grande uomo oltre che un bravissimo allenatore, che è stato anche capace nel riuscire ad isolare la squadra da certe problematiche, infatti il Pisa, malgrado tutto sta facendo bene”.

D. Pisa che sabato prossimo andrà a far visita ad un’altra tua ex squadra, la Salernitana, con la quale hai conquistato la serie B. Cosa porti con te di questa esperienza con i colori granata?

R. “Di Salerno ho ricordi molto belli, ancora vivo là con la mia famiglia e poi quando si vince il campionato, le emozioni si moltiplicano”.

D. Finiamo con un tuo pronostico su Salernitana – Pisa. Che gara ti immagini?

R. “Spero che sia una bella partita, sicuramente il Pisa all’Arechi troverà un ambiente calcisticamente passionale, sarei felice se finisse in parità”.

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