Doppio ex. Ilario Castagner: “Il Perugia è favorito ma conterà la condizione fisica”. Quanti ricordi legati a Romeo

PISA – E’ stato per tanti anni conteso da molti presidenti, Ilario Castegner, che si è seduto anche sulle panchine di Pisa e Perugia negli anni ’80-’90. Castegner che attualmente fa l’opinionista-commentatore delle reti in pay per view di Mediaset Premium, ha parlato in esclusiva a Pisanews.net.

LA SCHEDA. Ilario Castagner è nato a Vittorio Veneto (Treviso) il 10 dicembre 1940. Ha iniziato la sua carriera da centravanti nella Reggiana nel 1959. Tra le altre ha indossato le maglie di Legnano, Perugia, Prato e Rimini. La carriera di allenatore inizia come secondo a Bergamo con l’Atalanta, poi passa al settore giovanile dei bergamaschi. A fare la sua esperienza da allenatore va a Perugia (74-80), poi nell’ordine Lazio, Milan, Inter, Ascoli, Pescara. Anconetani lo chiama a Pisa nell’ottobre del 1991. Le sue ultime due esperienze sono a Perugia, la prima volta nel 93-94, la seconda nel 98-99. Da 12 anni ormai fa il commentatore-opinionista nelle reti Mediaset.

Ilario Castagner, si è seduto sulle panchine di Pisa e Perugia

Domenica all’Arena si disputerà la gara di andata dei play-off tra Pisa e Perugia…

“Spero sia una partita bellissima. Non ho avuto modo di seguire molto la Prima Divisione essendo impegnato sui vari campi della serie A. Quest’anno ho visto però il Perugia solo in tv e proprio nella partita contro il Pisa. Lì devo dire che il Perugia ha meritato di vincere, perché giocò nettamente meglio”.

Chi vede favorito tra le due squadre per l’accesso alla finalissima play-off?

“Il Perugia ha un buon tasso tecnico a centrocampo con Politano che è un esterno di fascia fortissimo e Fabinho è molto bravo ad inventare. Sulla carta la squadra di Camplone è sicuramente favorita perché ha due risultati su tre, ma in queste gare conta molto la condizione fisica che ovviamente io non conosco sia dell’una che dell’altra. Chi recupererà più in fretta la condizione tra la prima sfida e la seconda che si gioca nell’arco di una settimana, avrà la meglio”.

Ha allenato entrambe le formazioni. Per chi farà il tifo Ilario Castagner tra Perugia e Pisa?

“Sto a Perugia a cui sono legato da tredici anni di vita calcistica, tre da giocatore e dieci da allenatore. Il rapporto con la gente è troppo forte e quindi dico Perugia, anche se il Pisa è una squadra che rimane simpatica”.

Quel Pisa che lei allenò nel 1991 a stagione ormai iniziata. Che ricordi ha?

“Ho ottimi ricordi di una piazza calorosa che viveva la partita, voleva bene ai suoi giocatori. Quell’anno presi la squadra in corsa a fine ottobre con pochi punti. Riuscimmo a fare un filotto di partite senza quasi mai perdere e arrivammo in una delle ultime gare del campionato a giocarci la promozione in A con l’Udinese che ci battè con un autogol del nostro attaccante Scarafoni”.

Romeo Anconetani fu il presidentissimo di quel Pisa Sporting Club che tutti gli addetti ai lavori ricordano con piacere…

“Romeo Anconetani era uno che nel calcio ci capiva. Faceva un grandissimo lavoro a livello dirigenziale, poi si è trovato in difficoltà economica essendogli venuti a mancare i contributi federali con cui lui riusciva a costruire squadre forti e con cui ci pagava gli stipendi. Era un uomo che ha portato Pisa ai massimi livelli calcistici”.

Con gli allenatori Romeo Anconetani non è mai stato molto morbido. Ricorda qualche aneddoto dell’epoca?

“Romeo era un presidente vulcanico. In qualche occasione ci siamo scontrati per la fissazione che aveva sui ritiri punitivi a Pescia. Ricordo che Simeone, attuale allenatore dell’Atl. Madrid, prima della gara contro il Cesena aveva un problema al polpaccio e andò in discoteca a sentire un po’ di musica. Romeo lo venne a sapere e andò su tutte le furie. Mi aveva imposto di non schierarlo. Quando andammo a giocare Romeo nella fase di riscaldamento vide che Simeone era nell’undici di partenza e un quarto d’ora prima della partita disse che Castagner era esonerato. Poi dopo 15′-20′ vincevamo per due a zero e allora tutto si calmò. Comuque Romeo era un grande esperto di calcio”.

Come vive l’esperienza da opinionista-commentatore a Premiun Calcio?

“Bene. Lavoro e mi diverto, commento le partite sui campi della serie A e cerco di essere il più obiettivo possibile”.

Da cosa è scaturita la decisione di lasciare definitivamente la carriera di allenatore?

“Una scelta che ho fatto 12 anni fa. Ho scelto di smettere perché il calcio in panchina mi coinvolgeva troppo e ho avuto paura più volte di lasciarci le penne. La mia carriera di allenatore è iniziata a 29 anni in B. A 34 anni e mezzo allenavo in serie A. Arrivato ad un certo punto mi sono reso conto che era il momento di dire basta”.

Un messaggio di Ilario Castagner sulla gara di domenica ai tifosi del Pisa e del Perugia…

“L’augurio di tutti è quello che innanzitutto sia una giornata di sport e che vinca il migliore. Auguro un buon divertimento a tutti quelli che assisteranno dal vivo a questa partita”.

La ringraziamo di aver accettato il nostro invito e per la sua disponibilità…

“E’ stato un piacere. A risentirci”.

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