Il doppio ex. Mario Bonfiglio: “Una gara dal risultato apertissimo. Pisa esperienza bellissima, porto nel cuore la signora Gentili. Con Jaconi dall’inizio saremmo andati in serie B”

PISA – Pisanews ha contattato un altro doppio ex delle due compagini: si tratta di Mario Adriano Bonfiglio, ex attaccante ed ora allenatore, classe 1974, messinese di nascita, ma ormai ascolano di adozione, il quale ha militato due anni nel Pisa, dal 2004 al 2006, disputando 44 gare e mettendo a segno 9 reti.

di Maurizio Ficeli

Dopo l’esperienza all’ombra della Torre Pendente, Bonfiglio approdò proprio all’Avellino, dove però colleziono’ solo 3 presenze. C’è da sottolineare, inoltre, le sue 95 presenze in cadetteria e la militanza in altre squadre prestigiose come Modena, Ascoli, Pescara, Ternana, Juve Stabia, Fermana e Benevent. Attualmente ha aperto, insieme ad un ex collega, una scuola calcio ad Ascoli Piceno, città nella quale vive.

D. Grazie Mario, per aver accettato l’invito del nostro portale di che cosa ti stai occupando attualmente?

R. “Sono ormai 6 anni che, insieme al mio collega Fabio Di Venanzio, ho aperto una scuola calcio che si chiama “Piccoli Diabolici “, perché si rifà ad un appellativo che i tifosi ascolani dettero a me e ad altri giocatori, quando con la maglia del l’Ascoli approdammo dalla C alla B nel campionato 2001/02 e noi giocatori di quel periodo siamo ricordati piacevolmente così e questo nome lo abbiamo voluto “trasmettere” ai bambini di questa scuola che sono ben 170″.

D. Pur essendo siciliano, ormai sei trapiantato ad Ascoli Piceno, come ti trovi in questa realtà?

R. “Sono felicissimo di lavorare qui. Si, io sono di Messina ma da lì son partito presto, ed ho fatto la trafila un pò in diverse squadre, prima al Modena, poi Ascoli, Pescara, Ternana, Juve Stabia, Fermana e Benevento, oltre a Pisa ed Avellino. Ricordo tutti i luoghi dove son stato con piacere ma io ormai mi sento ascolano, anche se di adozione, e son contento di esserlo, anche in virtù di quella stagione memorabile di cui ti ho parlato prima”.

D. Passiamo a parlare dei tuoi due anni trascorsi a Pisa: che ricordi hai?

R. “Pisa è stata una esperienza bellissima, che io metto sullo stesso piano di Ascoli, sia come storia, come tradizioni e per il ricordo di due grandi presidenti come Costantino Rozzi e Romeo Anconetani, che queste due piazze hanno avuto la fortuna di avere. Nel periodo che son stato li, è stato un peccato che siano state annate un pò particolari; quando arrivai c’era Simonelli, poi Cabrini e poi dopo arrivò Mister Ivo Jaconi, con il quale, malgrado fossimo partiti male ad inizio campionato, sfiorammo i playoff. Se Jaconi quell’anno fosse stato con noi fin da inizio campionato, sono certo che avremmo conquistato la serie B. L’anno dopo ci fu il cambio al vertice societario, ma io andai al Pescara. Porto nel cuore la signora Gabriella Gentili Mian, una persona fantastica, a quel tempo a Pisa non c’erano sicuramente i problemi societari che ci sono ora”.

D. Riguardo appunto ai problemi societari del Pisa di ora che idea ti sei fatto?

R. “Non vivendo lì, mi arrivano soltanto voci o mi informo sui vari siti pisani, poi ho ascoltato alcune interviste rilasciate da Mister Gattuso che mi hanno lasciato perplesso. Questi son problemi che alla lunga possono farti perdere punti e la necessaria tranquillità”.

D. Che giudizio dai sulla squadra nerazzurra alla luce degli ultimi risultati non proprio positivi?

R. “Il Pisa è partito bene all’inizio, ha battuto anche l’Ascoli, peccato per i risultati negativi di queste ultime partite. La squadra nerazzurra prende pochi gol, ma ne segna anche pochi, 6 gol fatti e 8 subiti e ciò è preoccupante”.

D. E sabato c’è questa difficile trasferta in Irpinia: che Avellino è quello che dovranno affrontare i nerazzurri?

R. “Anche l’Avellino ha fatto solo 8 reti, ma ne ha subite il doppio, ma è una squadra che ha un bel gioco, io l’ho vista già al “Del Duca” contro l’Ascoli ed ha fatto una degna gara, quindi il Pisa dovrà fare molta attenzione”.

D. Quali ricordi hai, invece, riguardo alla tua breve esperienza in biancoverde?

R. “Ad Avellino sono stato pochissimo, ed ho avuto poche occasioni per mostrarmi, ricordo anche li un altro presidente “vulcanico “come Antonio Sibilia, sempre presente e simile a Rozzi ed Anconetani. Da lì approdai alla Juve Stabia, dove mi rilanciai e dove ricordo con affetto un altro grande presidente come Roberto Fiore, anche lui molto passionale”

D. Se tu dovessi fare un pronostico su Avellino – Pisa quale risultato prevedi?

R. “Una partita dal risultato apertissimo, fra due squadre attualmente in lotta per la salvezza, il Pisa forse sarà più “arroccato “in difesa, con un attacco che segna poco, mentre, forse, vedo gli irpini concedere qualcosa di più. In gare del genere, il risultato è un’incognita”.

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