Dott.sa Casani: “Raddoppio dei posti letto in terapia intensiva”

PISA – L’incremento ed il diffondersi dei contagi a seguito dell’epidemia di Coronavirus, ha indotto la Dr.ssa Maria Letizia Casani, Direttrice Generale dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest – che comprende i distretti di Massa, Lucca, Versilia, Pisa e Livorno, ma di cui non fa parte l’AOUP (Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana) che gestisce i presidi di Santa Chiara e Cisanello – ad indire una videoconferenza con gli organi di Informazione per fare il punto della situazione e comunicare il piano di riorganizzazione ospedaliera in presenza della citata emergenza.

di Giovanni Manenti

In questi ultimi giorni i casi di contagio sono purtroppo aumentati“, esordisce la Dr.ssa Casani, “con una media quotidiana pari a circa 25 nuove positività, e pertanto l’Azienda, anche sulla base delle direttive regionali, sta mettendo in atto una serie di azioni di rafforzamento della Rete Ospedaliera, nonché di quella Territoriale, ed in particolare per gli Ospedali medio/grandi, che sono quelli di Lucca, Massa, Versilia, Livorno e probabilmente anche Pontedera, è previsto nel giro di una decina di giorni un raddoppio dei posti letto di terapia intensiva, il che consentirà di passare, dagli attuali 68 a circa 140, e ciò ad un fine cautelativo, augurandoci che non vengano mai utilizzati, ma nel caso saremmo pronti“-


Contestualmente“, prosegue la Direttrice Generale, “abbiamo previsto, sempre negli ospedali ed in linea con le direttive regionali, delle stecche isolate di posti letto su cui far confluire tutti quei pazienti che, pur avendo necessità di ricovero, non hanno una sintomatologia talmente grave da essere sottoposti a terapia intensiva, così da costituire reparti che lavoreranno in stretta sinergia con quelli di Malattie Infettive e Pneumologia, oltre che con la Terapia Intensiva. Tali posti letto saranno distribuiti nei citati Ospedali inizialmente nella quantità di 115, cui prevediamo di aggiungerne altri 110 e quindi ulteriori 80/90, riservandoci, qualora se ne verificasse la necessità, di poter far fronte all’emergenza con ancora altri 100 posti letto, precisando che in alcuni dei ricordati Ospedali siamo già partiti con una prima stecca da 10/15 posti letto ed il nostro obiettivo è quello di non farci trovare impreparati alla peggiore delle ipotesi, in quanto vogliamo che il nostro sistema sia pronto per fronteggiare una eventuale impennata dei casi di contagio, oltre ad avere altresì previsto, per ogni presidio, delle postazioni isolate per accogliere tutte quelle persone cui viene fatto il tampone in quanto identificate come casi sospetti e che, pertanto, in attesa dell’esito dello stesso, devono stare in luoghi protetti“,

Sono queste“, conclude la Dr.ssa Casani, “le misure ospedaliere su cui stiamo lavorando, ovvero una classificazione degli Ospedali tra quelli che saranno predisposti per accogliere prevalentemente i casi di Coronavirus e gli altri, non senza dovermi anch’io accodare alle raccomandazioni di evitare il più possibile di uscire, perché solo restando nelle proprie abitazioni si può svolgere l’unica vera opera di prevenzione, a cui mi sento di aggiungere un appello ai donatori di sangue di non ridurre il loro impegno, poiché la nostra raccolta in questi ultimi giorni è scesa drasticamente, circostanza quanto mai grave poiché rischia di pregiudicare tutte le misure che stiamo predisponendo, garantendo la sicurezza dei nostri centri trasfusionali per i quali abbiamo messo in atto ogni misura precauzionale per la tranquillità del donatore”.

By