Due giorni di musica live alla Cucina Abusiva di Pontedera

PONTEDERA – Questa settimana entra nel vivo “Summer in Music”, la rassegna musicale organizzata da La Cucina Abusiva, il ristorante che non vuole essere soltanto un posto dove si mangia ma un centro di cultura a 360 gradi. Una doppietta rock-folk quella della ristorante di via Don Luigi Sturzo a Pontedera che ha deciso di organizzare concerti per tutta l’estate, tutti rigorosamente a ingresso gratuito.

Una due giorni speciale per la Cucina Abusiva: si parte mercoledì 11 alle 22 e 30 con il rock’n’roll anni 50 dei Cadillac Rockin’ Aces, e si va avanti giovedì 12 con i Matti delle Giuncaie, il gruppo folk maremmano che da un decennio fa ballare tutta la Toscana.

I Matti delle Giuncaie sono clienti affezionati del ristorante e, dopo tre settimane di tournée in Canada, arriveranno a Pontedera affamati di buon cibo e del calore del pubblico italiano, pronti a festeggiare il rientro con un concerto che si annuncia davvero scoppiettante. Per l’occasione La Cucina Abusiva preparerà una particolare apericena vegana e vegetariana.

Bio de “I Matti delle Giuncaie”

I Matti nascono dall’incontro tra un’ipnotica chitarra classica, un ispirato mandolino, una chitarra acustica rock piena zeppa di rumori e un’incredibile batteria a motore. Lapo Marliani, Francesco Ceri, Andrea Gozzi e Mirko Rosi sono i suoni e le voci della band regina dell’Hard-Folk. Insieme decisero che era arrivata l’ora di unire il folk, la musica gitana, quella cantautoriale e il rock in una patchanka piena di iappappà, meghe meghe, e giga gigumba al fine di ribadire il motto “divertirsi suonando”. Ai testi preferiscono le piccole frasi, da urlare al cielo – come se avessero la forza di messaggi universali – legate spesso alla propria terra: la maremma toscana. Capitano così ricordi che sanno di antico di quella terra ove veniva coltivata la Canapa Sativa e soffia lo scirocco (Il Bagno nella Canapa) oppure beffe agli amici per il troppo bere (Tomma). I Matti delle Giuncaie hanno suonato in ogni tipo di struttura o luogo. Sono circa quattrocento concerti in sei anni tra live club italiani, tedeschi, francesi, e canadesi, pinete sul mare, centri sociali, paesini sperduti, con i Gogol Bordello, con la Bandabardò, al Sacro Cuore a Parigi, con Simone Cristicchi e il coro dei minatori di Santa Fiora, con i Modena City Ramblers, con Moni Ovadia e in tanti altri posti e tanti altri artisti.

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