Due importanti tappe per Gianni Mina’ a Pisa tra Scuola Normale e Cinema Arsenale

PISA – “Quando mi dicevano “quello non concede interviste, è impossibile” era il momento in cui io testardamente mi buttavo in quell’avventura, e quasi sempre poi ce l’ho fatta e di questo sono orgoglioso”. Dalle storiche sedici ore di intervista a Fidel Castro a quella inedita al subcomandante Marcos, passando per l’amicizia con Muhammed Alì, accompagnato in udienza da Giovanni Paolo II, il reportage-confessione di Diego Armando Maradona, il viaggio in Italia coi Beatles e le conversazioni con personaggi del calibro di Pietro Mennea, Eduardo De Filippo, il Dalai Lama, Ray Charles e Gabriel García Márquez. Se c’è un uomo che è stato in grado di “intervistare il 900” nelle sue declinazioni più variegate, esplorando le storie dei più grandi della Storia, quello è Gianni Minà, uno degli esempi più nobili che il giornalismo del nostro paese abbia mai espresso.

Il cinema ha segnato la sua lunga carriera da reporter, con servizi e documentari su autori americani come Martin Scorsese, Robert De Niro ed Harvey Keitel, latinoamericani come Julio García Espinosa e Fernando Birri, ma soprattutto italiani come il maestro Federico Fellini e l’amico Sergio Leone.

Mercoledì 28 Novembre Gianni Minà sarà a Pisa per due importanti momenti: alle 17 sarà ospite della Scuola Normale Superiore per un incontro sulla propria carriera dal titolo “Il mestiere di cronista”, mentre alle 20.30 incontrerà il pubblico del Cinema Arsenale in una serata dedicata al suo amore per la settima arte e al suo legame con Sergio Leone, cui seguirà la proiezione del suo documentario “C’era una volta il cinema: Sergio Leone e i suoi film“, che oltre al maestro del western all’italiana, vede protagonisti Clint Eastwood, Claudia Cardinale, Robert De Niro ed Ennio Morricone.

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