Due ipotesi di Masterplan per l’Aeroporto di Firenze. Il Sindaco Filippeschi: “Non c’è chiarezza”

FIRENZE – Il Consiglio di Amministrazione di AdF Aeroporto di Firenze, presieduto da Marco Carrai, ha approvato il Masterplan dell’Aeroporto Amerigo di Vespucci di Firenze con periodo di riferimento dal 2014 al 2029.

All’interno del Masterplan e’ stata analizzata e considerata la nuova pista di volo con lunghezza di 2.400 metri cosi’ da permettere l’operativita’ in sicurezza e senza limitazioni presso lo scalo di Firenze gli aeromobili di classe ‘C’, secondo le indicazioni tecniche di Enac. Tale tipologia di aeromobile permettera’ di raggiungere dallo scalo fiorentino destinazioni fondamentali per lo sviluppo economico del territorio quali Mosca, Istanbul e il medio oriente oltre a potenziare gli scali esistenti.

Nel master Plan e’ inoltre analizzata e considerata la diversa ipotesi di pista di volo con lunghezza di 2.000 metri, cosi’ come prevista nel Documento Regionale P.I.T. Il Master Plan sara’ inviato ad Enac per le valutazioni e l’approvazione in linea tecnica.

Il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, che è anche il presidente del Patto di sindacato fra i soci di natura pubblica che governa la SAT Spa, società di gestione dell’Aeroporto “Galileo Galilei”, interviene a commentare le decisioni assunte dalla società AdF Spa e rese note con un comunicato stampa. “Sono scelte di portata strategica per la Toscana quale quella di straordinaria importanza dell’integrazione della gestione degli aeroporti di Pisa e Firenze si possono fare solo nella chiarezza. La posizione espressa da AdF purtroppo non è chiara. Due «master plan» in uno non possono stare. Comunque, a scanso di ogni equivoco, devo ricordare che il comune di Pisa ha sottoscritto l’«Accordo per la ricognizione delle linee guida» e partecipa al gruppo tecnico che valuta la possibilità di costituire una holding sulla base di precisi indirizzi, aderenti ai contenuti della variante al Pit adottata dal Consiglio Regionale e ai precedenti atti di programmazione della Regione. Ciò vale, naturalmente, a partire dal dimensionamento delle nuove previsioni infrastrutturali, già oggetto per altro di verifiche dell’Enac che non avevano proposto controindicazioni. Con le condizioni conseguenti, per un’integrazione societaria volta a scongiurare rischi di competizione di natura commerciale fra i due scali e dunque fondata sulla differenziazione delle missioni dei due aeroporti”.

“Il comune di Pisa, oltre che con atti impegnativi dei suoi organi, recepiti anche dal Patto di sindacato di controllo di SAT Spa, ha espresso con chiarezza i suoi indirizzi, in tutte le sedi istituzionali. Nell’audizione svolta dalle commissioni competenti del Consiglio Regionale. Nel rapporto con l’assessore Anna Marson, producendo documenti sui riflessi di valenza regionale dei contenuti della variante al Pit. Nella discussione e con l’ordine del giorno approvato dal Consiglio delle Autonomie Locali in sede di espressione di parere. La Giunta e poi il Consiglio Regionale hanno recepito ampiamente tali indirizzi. E nell’articolo 4 dell’intesa sottoscritta per la verifica della fattibilità della holding si fa non per caso un preciso riferimento alla variante al Pit e dunque ai suoi contenuti che, come si sa, prevedono anche la lunghezza della nuova pista di volo dell’aeroporto Vespucci. Il percorso e i contenuti delle nostre decisioni per l’integrazione sono stati lineari e trasparenti. Chiediamo ai nostri interlocutori la stessa chiarezza”.

La foto sotto e’ tratta da www.stetoscopio.net

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