E’ derby d’Italia: come ci arrivano Inter e Juve? Il punto

PISA – Cresce l’attesa per il derby d’Italia che andrà in scena domenica 17 gennaio allo stadio Giuseppe Meazza alle ore 20.45.

Una sfida, quella tra i padroni di casa e l’Inter di Antonio Conte, che può significare tanto nella lotta scudetto, come dimostrano le quote delle scommesse online

Ancor più della sfida dello scorso anno quella di domenica sarà una partita che vivrà sull’onda dei social network. I tifosi più accaniti non potranno sfogarsi allo stadio, ma dovranno accontentarsi di urlare davanti alla Tv. Quella tra Inter e Juventus è una rivalità che ha troppi trascorsi per essere vissuta pacatamente o con filosofia. Juve-Inter dello scorso marzo (2-0, gol di Ramsey e Dybala) era ancora immerso in un clima di disorientata incertezza, con le persone poco consapevoli della portata della pandemia o dei risvolti del “lockdown”. C’erano 170 Paesi collegati per l’ultimo derby d’Italia e in patria fece 3 milioni di telespettatori, un numero di tutto rispetto ma in calo di circa 200 mila unità rispetto alla partita d’andata.

Come ci arrivano le due squadre? 

La Juventus di Pirlo ci arriva con qualche dubbio di formazione a causa dei tanti infortuni. Due rientri annunciati e importanti saranno soprattutto quelli di Federico Chiesa e Weston McKennie. L’ex Fiorentina e l’americano sono usciti acciaccati dall’ultimo turno di campionato col Sassuolo, ma fortunatamente per Pirlo saranno disponibili per San Siro. Nei prossimi allenamenti il tecnico capirà se potrà impiegarli dall’inizio o soltanto come armi a partita in corso. Di sicuro in mezzo al campo rientrerà Aaron Ramsey, contro il Genoa in panchina proprio in ottica Inter. Out sicuramente Dybala, alle prese con un problema al ginocchio, e de Ligt che ha contratto il Coronavirus. 

Una delle sorprese potrebbe essere Dejan Kulusevski. Lo svedese ha segnato all’esordio, ha dato un grande contributo contro il Milan, match scudetto, ha trascinato ieri la squadra in una gara con tanti assenti. Insomma, è un calciatore che sta facendo molto bene, un impatto nel mondo juve, ottimo. 

Lo svedese sta trovando la sua dimensione, ma allo stesso tempo deve eliminare questo andamento “rollercoaster” che lo caratterizza. Abbiamo visto settimane positive per lo svedese ma anche lunghe pause, compatibili se hai 20 anni, meno se sei alla Juventus, dove la pausa non è contemplata. Il suo gol alla Sampdoria aveva alzato le aspettative e non è mai facile mantenerle, Dejan, comunque sta vivendo una buona se non ottima stagione. 

L’ex Parma deve trovare il modo di eliminare le pause, tra una gara e l’altra ma anche nella stesss partita, cosa successa anche ieri. Un inizio formidabile con il gol, assist e occasioni, ma anche un gil facile sbagliato e tanti passaggi a vuoto con un voto che alla fine sarà positivo ma potevano essere molto più alto.

L’Inter alla prova più difficile

Domenica sarà una gara speciale per Antonio Conte che tornerà in uno stadio che l’ha visto vincere tanto. Ma non è l’unico che ritroverà tanti vecchi compagni. Anche per Arturo Vidal sarà una sfida particolare quella con la Juventus. Le prestazioni finora non sono state all’altezza delle aspettative. Un’aggressività spesso sterile, qualche ingenuità di troppo in fase difensiva e un po’ di scelte poco lucide in zona gol. Non era quello che ci si attendeva quando si è celebrato il Vidal-Conte atto II, tanto desiderato dall’allenatore per ridurre ulteriormente il gap con la Juve. 

Nonostante le difficoltà Antonio Conte non ha mai rinunciato – se non per infortunio o squalifica – al suo centrocampista, nonostante le ripetute prove incolori: contro lo Spezia è stato sostituito all’intervallo, a Verona ha giocato gli ultimi venti minuti e poi è tornato titolare contro il Crotone, match in cui l’allenatore ha perso le staffe. Accade dopo la mezz’ora, quando il cileno commette un ingenuo fallo da rigore e protesta con l’arbitro, mentre Conte lo sgrida e lo invita con toni forti a smettere di lamentarsi e continuare a giocare, prima di decidere di toglierlo alla fine del primo tempo. Vidal spera di tornare grande protagonista in Inter-Juve, sfida nella quale – indossando la maglia bianconera – ha quasi sempre lasciato il segno. Nei 7 scontri diretti, infatti, ha realizzato 3 gol e 2 assist: la prima rete, curiosamente, arrivò nella gara d’andata della stagione 2012-13, partita nella quale alla fine i nerazzurri espugnarono per la prima volta lo Stadium con Stramaccioni in panchina. È l’unico ko in questi precedenti (con 4 vittorie e 2 pareggi a completare il bilancio).

By