È morto Fabrizio Ferrigno. Addio Capitano

PISA – La notizia è di quelle che ti lasciano sconvolti, quelle che mai ti aspetteresti. Se n’è andato uno dei giocatori più amati della storia del Pisa, passato dall’arena non per caso, ma per lasciare il segno. Fabrizio Ferrigno ci ha lasciato a soli 47 anni per una male incurabile nella sua Catania.

di Antonio Tognoli

Ventotto presenze in maglia nerazzurra, otto reti. La fascia di capitano al braccio. Arrivato a Pisa nell’estate del 2006 fortissimamente voluto da mister Piero Braglia per rinforzare la rosa già composta da molti giocatori di personalità e riformare il blocco di giocatori che aveva trionfato a Catanzaro la stagione precedente. Obiettivo riuscito con Ferrigno che si presenta a Pievepelago esclamando: “Non sono il Ferrigno che pensate…”. Riferito ad un suo omonimo, ma che indossò la maglia del Como la stagione precedente e fu protagonista di un episodio spiacevole.

Conquistò subito tutti con la sua grinta ben presto prese le redini del gruppo, segnò il suo primo gol contro la Lucchese con un gran pallonetto a Brunner. Alla fine fu il grande protagonista di un annata che dopo 13 lunghi anni riportò il Pisa in serie B. Dopo la sconfitta di Monza nell’andata dei play off, fu il primo a credere nella rimonta, concretizzatasi quel 17 giugno 2006 definito da tutti il giorno perfetto con i gol di Ceravolo e Ciotola. Dopo aver appeso le scarpe al chiodo è stato direttore sportivo di Messina, Catania e Paganese. A Pagani viene incoronato miglior Ds della Lega Pro.

Anche il Pisa Sporting Club piange la prematura scomparsa di Fabrizio Ferrigno, uomo simbolo di una squadra rimasta indissolubilmente legata alla memoria e al cuore di tutti noi. Il Presidente Giuseppe Corrado a nome di tutta la società esprime le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscere e apprezzare Fabrizio Ferrigno. Addio Capitano, non ti dimenticheremo

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