È morto Mons. Alessandro Plotti, aricivescovo emerito di Pisa

PISA – Hanno suonato a lutto stamani mattina, lunedì 19 ottobre, le campane del Duomo di Pisa, quando alle ore 8.10, al policlino Gemelli di Roma dove era ricoverato, è morto all’età di 83 anni l’arcivescovo emerito della diocesi Monsignor Alessandro Plotti.

LE PAROLE DI BENOTTO. “Lo raccomandiamo al Signore perché nel suo amore lo accolga nella gioia dei Santi, e Lo ringraziamo per tutto il bene che ha compiuto nella nostra e sua Chiesa di Pisa nei 22 anni del suo episcopato pisano”, ha detto l’attuale arcivescovo attuale Paolo Benotto, che gli è succeduto nel 2008.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO MARCO FILIPPESCHI. “Monsignor Alessandro Plotti è stato la guida spirituale autorevole e amata della nostra Arcidiocesi e una forte presenza, guida per tutta la comunità pisana. Mosignor Plotti era un riferimento nella Conferenza episcopale italiana, ascoltato e stimato. Coltissimo, schietto, capace di relazioni umane profonde, è stato un pastore che ha interpretato la sua missione con coraggio, in tempi di profondo cambiamento, mentre la Chiesa viveva la transizione dalle vecchie divisioni del mondo alla globalizzazione dell’economia e dell’informazione. Il nostro Arcivescovo Emerito ha cercato sempre di vedere il presente e il futuro prendendo parte, con lo sguardo degli ultimi secondo il Vangelo, con un’attenzione delicata quanto intransigente alle sofferenze sociali, delle persone, delle famiglie, delle collettività. E’ stato un raffinato intellettuale, curioso e aperto, dialogo con i giovani. Monsignor Plotti nella sua vita e con la sua missione ha fatto tanto bene, ha gettato semi fecondi e ha rinnovato la grande tradizione del Chiesa pisana. E’ stato un grande dono ricevuto. Saperlo vicino anche ora che era lontano da noi dava conforto. La Città si stringe commossa all’Arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, ai familiari di Monsignor Plotti e a tutto coloro che gli sono stati più vicini e gli hanno voluto bene”.

LE PAROLE DELLA CARITAS DIOCESANA. «È stato monsignor Alessandro Plotti che, nell’ottobre del 2000, mi ha consegnato la responsabilità della Caritas Diocesana ed è con lui che, negli ultimi otto anni del suo episcopato, nella nostra diocesi abbiamo condiviso quotidianamente il sogno e la speranza che la nostra chiesa crescesse nel servizio agli ultimi, una chiesa del grembiule, che gli regalammo nel nostro ultimo incontro al Centro d’Ascolto, capace di piegarsi sulle fatiche e sulle ferite dell’umano e una chiesa conciliare che vede nella Caritas il suo essere “estroversa”, aperta al mondo, in dialogo ed al servizio». Così il direttore della Caritas don Emanuele Morelli ha voluto ricordare il vescovo emerito di Pisa, scomparso questa mattina (lunedi 19 ottobre 2015) questa mattina all’Ospedale “Gemelli” di Roma, dove era ricoverato da alcuni giorni, all’età di 83 anni. «Con lui sono nati L’Osservatorio delle povertà con i rapporti regionali e diocesani, la Casa Caritas di Pontasserchio perché “dove si prega, là si accolga” e le docce per i poveri con il nuovo Centro d’Ascolto senza mai perdere di vita l’attenzione alle povertà del mondo come è stato per io progetti in favore dei “bambini soldato” della Repubblica Democratica del Congo: sono i percorsi più importanti che hanno ricamato in maniera indelebile un tempo nel quale mi sono sempre sentito ascoltato ed accolto, ed ho sempre sperimentato la sua fiducia di padre e pastore».

LE CONDOGLIANZE DEL CONSIGLIO COMUNALE. Grande commozione, anche tra i consiglieri comunali, ha suscitato la notizia della morte di Monsignor Alessandro Plotti. “L’Arcivescovo Emerito Alessandro Plotti – ha dichiarato Ranieri Del Torto, Presidente del Consiglio Comunale, vedi foto allegata – per i lunghi anni del suo ministero ha accompagnato la città nei profondi mutamenti di questi tempi. Una presenza forte, decisa, che ha portato la Chiesa ad incontrare soprattutto coloro che più vivevano situazioni di disagio. Fu anche – ha poi concluso Del Torto – il Vescovo del dialogo ecumenico ed interreligioso e per questo mi voglio unire al cordoglio di tutta la Chiesa pisana che oggi piange il suo Vescovo ma che soprattutto rende grazie per aver incontrato, sul suo cammino, un Pastore di così alto valore morale”. “Mi unisco al cordoglio e alla preghiera – ha sottolineato Giovanni Garzella, capo gruppo in Consiglio Comunale di Forza Italia, Pdl – per un uomo che ha lasciato un segno tangibile, culturale e religioso, nella nostra città”. “Monsignor Alessandro Plotti – ha poi aggiunto Giuseppe Ventura, capo gruppo consiliare di “In lista per Pisa” – lascia un ricordo che non sarà certo dimenticato. Una guida spirituale e un punto di riferimento per tutta la città”. “Per Pisa – ha ricordato Odorico Di Stefano, capogruppo in consiglio Comunale de “I Riformisti” – oggi è un giorno molto triste. Monsignor Alessandro Plotti lascia un vuoto davvero incolmabile. Ci mancherà moltissimo.“ “Muore una persona – ha detto Stefano Landucci, capogruppo in Consiglio Comuna del gruppo misto – che per Pisa ha rappresentato molto per l’apertura della città verso i più poveri, verso i più bisognosi. Mancherà la sua voglia di trovare sempre una prospettiva, una soluzione a quelle che sono le problematiche di ogni giorno. Mancherà un uomo di fede capace di coniugare l’esperienza personale e pastorale a servizio del territorio della sua città”. “Monsignor Plotti – ha infine aggiunto Ferdinando De Negri, capogruppo in Consiglio Comunale del PD – è stato per oltre 20 anni un protagonista della vita cittadina pisana. E non solo. Un punto di riferimento soprattutto verso quella parte della città che più aveva bisogno. La costante attenzione verso i più deboli è forse una delle lezioni più importanti che Monsignor Plotti ci ha lasciato a tutti noi. E’ l’idea, comune lui diceva, di una Chiesa “fermento e ispirazione per la ricerca e la realizzazione di un bene comune, partecipato e condiviso”. Una lezione che non dimenticheremo. Oggi – conclude De Negri – Pisa piange una delle figure più importante. Ci stringiamo tutti intorno alla Chiesa pisana”.

IL CORDOGLIO DI GARZELLA. Mi unisco al cordoglio e alla preghiera per un uomo che ha lasciato un segno tangibile culturale e religioso nella nostra citta’”.

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