È sempre vivo il ricordo di Ilaria Alestra a sei anni dalla sua scomparsa

PISA – Non si spenge il sorriso di Ilaria Alestra, la ragazza scomparsa il 22 Luglio 2014 a causa delle gravi complicanze di un trapianto di midollo osseo.

Il suo ricordo è ancora ben presente e papà Marco si adopera per tenerlo vivo.

Anche quest’anno presso il pub “BLITZ” di S.Giovanni alla Vena, messo a disposizione dai fratelli Davide e Giovanni Niccolai in occasione del 29° compleanno di Ilaria, si è svolto un evento al quale hanno partecipato, fra gli altri, il duo musicale “30 Corde” di Andrea Leonardi e Riccardo Carboncini, il gruppo musicale emergente “Cubi Rossi”, il maestro di flauto Dario Cei, ed il comico Stefano Bellani

La serata ha dato modo di raccogliere attraverso libere offerte 3.140,00 euro che sono stati donati in parte all’ A.G.B.A.L.T. di Pisa, a sostegno delle famiglie dei bambini in cura, ed in parte a FA.RI.TMO onlus, associazione di ricerca, con sedi presso l’ospedale S.Martino di Genova ed il policlinico Gemelli di Roma, che proprio attraverso questi fondi ha istituito una borsa di studio che ricerca le possibili cure alle rare ma gravi problematiche di rigetto che possono insorgere dopo il trapianto di midollo osseo.

Purtroppo l’emergenza Covid ha invece obbligato il rinvio al prossimo anno scolastico della sesta edizione della giornata “DONACI ILARIA” organizzata dal Liceo “F.Buonarroti” in collaborazione con AVIS Pisa ed AGBALT e col gratuito patrocinio del Comune di Pisa.

La manifestazione coinvolge ogni anno circa mille alunni provenienti da tutte le scuole superiori pisane, trattando importantissimi temi quali l’educazione alla salute e la sensibilizzazione al dono, attraverso un percorso ricco di emozioni, musica ed arte e caratterizzato dalle esibizioni artistiche degli studenti stessi.

Nell’auspicio che queste iniziative che tengono Ilaria ancora viva accanto a noi possano riproporsi nel tempo, papà Marco ringrazia tutti coloro che hanno contribuito e collaborato alla loro preparazione o realizzazione.

La foto è tratta da Facebook

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