È tornato il Pisa. I nerazzurri espugnano L’Aquila (4-1). Doppio Arma. In gol Iori e Morrone

PISA – Riecco il Pisa. Tornano in gol Morrone e Arma, torna un pizzico di fortuna e anche la concretezza che mancava. Il 4-1 per il Pisa de L’Aquila non deve però ingannare. I nerazzurri hanno ancora una volta sofferto, ma a differenza di altre occasioni hanno concretizzato in rete le azioni da gol con un Arm stratosferico e Iori e Morrone tornati sugli standard abituali. Unico neo della giornata l’infortunio a Paci da valutare alla ripresa degli allenamenti.

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Il Pisa di mister Braglia (che non sarà in panchina perché squalificato, al suo posto il suo secondo Piccioni) rispetto alla gara contro il Grosseto recupera Massimo Paci e capitan Stefano Morrone che rientrano dopo la squalifica. Dal 4-4-2 di domenica scorsa, che non ha dato i suoi frutti si passa al 3-5-2, con il pacchetto arretrato che e’ formato inizialmente Lisuzzo, Paci e Sini. In mezzo al campo Morrone torna ad affiancare Iori, con Misuraca che vince il ballottaggio con Mandorlini. Sugli esterni spazio a Pellegrini, mentre a sinistra va Dicuonzo. In attacco accanto ad Arma c’e Aiman Napoli che torna dopo molto tempo nel suo ruolo naturale di seconda punta. La formazione abruzzese dopo una partenza negativa arriva da due vittorie con Teramo e Lucchese e dal buon pareggio ottenuto sette giorni fa contro la Reggiana. Sette punti in tre gare sono un buon bottino per la formazione di mister Zavattieri. Il tecnico che è arrivato in punta di piedi dopo l’esonero di Giovanni Pagliari ha dato una buona impronta alla squadra e la sua mano sembra già vedersi. La formazione abruzzese si schiera con un 4-3-3 e non si dovrebbe discostare molto da quella vista contro la Reggiana. Davanti al portiere Zandrini ci sono da destra a sinistra Scrugli, Maccarone, Zaffagnini e Pedrelli, a centrocampo confermato il trio Mancini Corapi e Del Pinto. Il trio d’attacco invece vede da Pacilli a destra e Sandomenico a sinistra che supportano l’ex attaccante nerazzurro Raffaele Perna. Per lui all’ombra della Torre sedici gol all’attivo e un esperienza sicuramente positivo. Prima del calcio d’inizio e’ stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Susanna Ciccarelli, morta in un tragico incidente stradale sette giorni fa a San Gregorio

IL PRIMO TEMPO. I nerazzurri scendono in campo in maglia bianca con striscia obliqua rossa, stile River Plate. I primi minuti sono di studio. L’impatto sul match dei nerazzurri è comunque positivo. La squadra di mister Braglia cerca subito di fare la partita. Al 10′ la prima occasione per i nerazzurri rimessa laterale sull’out di destra di Pellegrini per Iori che va al cross per la testa di Arma che non imprimé però la dovuta forza al pallone con la sfera che termina tra le braccia di Zandrini. Si gioca pero’ prevalentemente a centrocampo dove ci sono molti errori da una parte e dall’altra. Arma e Napoli finiscono sovente in offside. L’Aquila sembra invece molto guardinga e chiude bene tutti gli spazi. Di tanto in tanto gli abruzzesi abbozzano qualche contropiede, ma Lisuzzo e Paci si dimostrano molto attenti, anticipando bene gli avanti rossoblù. Il primo giocatore a finire sulla lista dei cattivi è Del Pinto per un brutto fallo a centrocampo. La gara però è sostanzialmente corretta. Al 18′ anche l’Aquila ha l’occasione di passare. Punizione da destra di Corapi, bel taglio sul primo palo dell’ex Perna lasciato solo, colpo di testa del centravanti rossoblù che termina per fortuna del Pisa sul fondo. Primo campanello d’allarme per la difesa del Pisa, che su questo calcio di punizione è sembrata un po’ ferma. L’Aquila ci crede il Pisa e’ ancora disattento su una rimessa laterale rossoblù che trova libero Mancini, che serve il liberissimo Perna che pero’ fallisce ancora da pochi passi la rete del vantaggio locale. La gara è equilibrata pero’i nerazzurri salgono in cattedra poco dopo il 30′ con un paio di discese di Pellegrini (che cade in area e viene ammonito per simulazione) che mette in movimento Napoli (32′), che viene però contrato all’ultimo momento da Zaffagnini. Poco prima della mezz’ora però su azione di contropiede è ancora L’Aquila ad andare vicino al gol. Perna mette in movimento Scrugli che anziché restituire la palla all’ex centravanti nerazzurro va alla conclusione: diagonale debole bloccato a terra da Pelagotti. Dal pericolo scampato al gol del vantaggio. Brutto fallo dal limite di Corapi su Arma. Punizione dal limite per i nerazzurri. Si incarica della battuta Iori che smista a sinistra per Sini che dribblail il suo diretto avversario scodella al centro per la testa di Napoli che fa da sponda per Morrone che da due passi insacca di testa la palla dell’1-0. Proteste del pubblico di casa perché al momento della battuta del calcio di punizione, Sini per liberarsi a sinistra si sarebbe aiutato irregolarmente ai danni di un avversario. Proteste vane, perché l’arbitro assegna la rete del vantaggio al Pisa. I nerazzurri vanno al riposo in vantaggio per 1-0 frutto del gol realizzato dal proprio capitano.

IL SECONDO TEMPO. In avvio di ripresa nessun cambio né da una parte né dall’altra. Il Pisa però come era successo ad Ascoli subisce da subito gli attacchi de L’Aquila concedendo una calcio di punizione ai rossoblù. Corapi (1′) impegna Pelagotti che devia la sfera diretta all’angolino in calcio d’angolo. Sul corner azione insistita de L’Aquila con cross da sinistra di Sandomenico che trova al centro dell’area Del Pinto che ha il tempo di controllare e battere Pelagotti: 1-1 e tutto da rifare. Ma ancora una volta il Pisa si è fatto sorprendere in avvio di ripresa. Al 5′ piove sul bagnato in casa nerazzurra perché Paci deve lasciare il campo per infortunio. In panchina non ci sono difensori e dunque Mandorlini va a fare il terzo di difesa con non poche difficoltà sistemandosi alla fine a destra del pacchetto “a tre”. Molti i rischi per il Pisa che rischia di capitolare in tre circostanze prima con Corapi e poi due volte con Sandomenico. Pelagotti con le sue parate tiene a galla la formazione di Braglia che solo per la bravura del suo estremo difensore rimane sull’1-1. L’Aquila va anche in gol con Sandomenico dopo che Del Pinto su azione d’angolo aveva colpito il palo con un colpo di testa. Nel momento peggiore però i nerazzurri trovano la rete del vantaggio. Misuraca riceve palla dalla sinistra fa partire il traversone, che Arma con una torsione perfetta di testa, trasforma in gol dimostrando di essere un valore aggiunto per il Pisa e un lusso per questa categoria. L’Aquila accusa il colpo. Napoli (25′) ha l’occasione per il tris ma il suo destro è debole. Mister Zavettieri corre ai ripari. Fuori Mancini e dentro Ceccarelli. L’Aquila trova ancora la rete con Perna su azione d’angolo, ma l’arbitro annulla ancora per fuorigioco. Ancora scampato pericolo. Il Pisa dal possibile 2-2 trova addirittura il terzo gol. Stanco si guadagna un bel calcio di punizione sul lato corto del settore sinistro. Si incarica della battuta Iori, che con un gran tiro pesca l’angolino alla sinistra di Zandrini. È il 3-1 che chiude definitivamente il match. Ma c’e’ tempo al 46′ anche per il poker ancora firmato da Arma che salta il suo diretto avversario e fa secco ancora Zandrini: 4-1 e punizione fin troppo severa per L’Aquila. Il Pisa torna al successo dopo cinque partite di digiuno e sale a quota sedici punti in classifica in attesa delle altre sfide. Ma già questa è una buona notizia.

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