Ecco il dossier sulle scuole di Raffaele Latrofa (NCD)

PISA – “In seguito agli eventi di questi giorni che hanno coinvolto la scuola Parmini, ho protocollato ieri un’interpellanza perché mi venga fatto un resoconto di come si sono svolti i fatti.

Fra l’altro, desidero sapere se, dopo la mia segnalazione antecedente il primo crollo, era stata certificata l’agibilità. Poi mi devono dire chi ha verificato di persona che i lavori fossero stati eseguiti a regola d’arte e con le dovute procedure, chi ha firmato la perizia per l’agibilità per permettere la riapertura il giorno 15 settembre e come mai i canali discendenti delle grondaie sono mancanti dal 2006.” ci fa sapere il consigliere Raffaele Latrofa, il quale continua: “Molti sono i genitori che in questi giorni mi hanno contattato, inviandomi anche foto delle criticità delle scuole cittadine frequentate dai loro figli, fra cui la Collodi, la Mazzini e la De Sanctis, scuola in cui si apprende ora che sono state trasferite alcune classi della Parmini.”.

Così, viste queste numerosissime sollecitazioni dei genitori, che l’hanno cercato perché è stato il primo e unico a sollevare il caso della scuola Parmini, e sono preoccupati per la scarsa manutenzione e potenziale pericolosità delle altre scuole, Latrofa ha deciso di predisporre un dossier sulle scuole comunali, mettendo anche a disposizione la professionalità sua (è infatti ingegnere) e quella di alcuni suoi colleghi. Pertanto, avendo cominciato a visitare alcune scuole, asserisce inorridito di aver trovato una situazione ben peggiore di quel che pensava, assolutamente del tutto diversa da quella che risulta dai racconti edulcorati dell’assessora Chiofalo.

“A questo punto è bene che ognuno si prenda le sua responsabilità e cominci a pensare che le scuole pisane necessitano di manutenzioni (soffitti malmessi, gradini dissestati, piastrelle dei pavimenti sollevate, muffe, allagamenti…)” conclude Latrofa, il quale aggiunge: ”Basta con le opere faraoniche! L’amministrazione pensi ai cittadini, in particolare alle fasce deboli, come i bambini, gli anziani e i mala

ti.”.

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