Toscana: Ufficiali le quattro province. Definiti i confini, ma non ancora i capoluoghi

PISA – Le province saranno: Firenze, che ingloba Pistoia e Prato, poi Massa/Carrara-Lucca-Pisa-Livorno, Grosseto-Siena e Arezzo che mantiene la propria autonomia. Secondo i criteri attuali del governo, i capoluoghi dovrebbero essere Firenze, una situazione a parte per la maxi provincia, poi Grosseto e, come già detto, Arezzo.

PISA CAPOLUOGO? UNA CONCRETA POSSIBILITA‘ – Una ultim’ora sta rimbalzando tra blog e social network. L’ipotesi che sarà diffusa, ma sulla quale c’è ancora riserbo, è che ci sia una novità importante. Nel caso di più di tre province accorpate (dunque il caso della nostra nuova provincia), il capoluogo sarà scelto in base alla maggioranza delle assemblee elettive. In Toscana (anche se in realtà si tratta dell’unico caso di questo tipo in tutta la penisola italiana) dovrebbe quindi riguardare solamente la maxi-provincia del nord ovest toscano. Di conseguenza Pisa potrebbe concretamente diventare il nuovo capoluogo al posto di Livorno.

BUONE NOTIZIE? – Da Lucca infatti arrivano anche indiscrezioni/pronostici circa Pisa capoluogo, e la furia dei cittadini lucchesi in merito: “Una sconfitta totale e una vittoria della lobby del governatore Rossi e della sua Pisa, dopo che in mattinata si era diffusa l’idea che Lucca sarebbe stata insieme a Pistoia e Massa, come anticipato peraltro dal Sole 24 ore” recita la Gazzetta di Lucca. Questo infatti confermerebbe il progetto di Rossi, e, forse il cambiamento in questo senso, dando a Pisa un ruolo differente, piuttosto che a Livorno. Errate, comunque, le anticipazioni date dal Sole 24 ore, che aveva paventato cinque province, invece delle quattro attuali.

IL COMMENTO DI FILIPPESCHI: Su Facebook il Sindaco Marco Filippeschi ha commentato così, a nostra precisa domanda, il riordino delle province: “La mappa delle province è quella richiesta dai comuni, dall’ANCI, che io ho sostenuto. Per il capoluogo non so ancora. E’ da vedere il testo del decreto legge. Se il criterio restasse immutato toccherebbe a Livorno, anche se l’area vasta diluisce assai. Spero invece che il decreto individui ancora uno spazio reale di discussione, alla pari, nel quale far valere criteri più ricchi e razionali per una decisione davvero motivata ed equlibrata”.

ENTRATA IN VIGORE – L’entrata in vigore delle nuove province sarà dal 2014, mentre il prossimo anno ci saranno vari iter burocratici e politici.  Da gennaio 2013 infatti decadranno tutte le giunte.

DECISIONI FINALIDevono, dunque, essere ancora decisi i capoluoghi. Il 6 novembre, infine, si pronuncerà la corte costituzionale, che potrebbe ulteriormente scombinare le decisioni prese dal Consiglio dei Ministri di oggi.

La cartina della nuova provincia, diffusa dal governo.

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