Ecobonus sulla Tares: sconti fino al 25%. Ecco come fare

PISA – Anche fino a più del 25% di sconto sulla Tares, il nuovo tributo a copertura dei servizi di pulizia e smaltimento dei rifiuti deciso dal Governo, per i pisani “ricicloni” che metteranno pienamente a frutto gli “ecobonus” introdotti dall’amministrazione comunale per premiare i cittadini maggiormente impegnati nella raccolta differenziata dei rifiuti.

In termini più concreti e solo per fare qualche esempio, significa una riduzione fino ad un massimo di 67 euro su una tariffa totale di 267 per una famiglia di due persone che abita in una casa di ottanta metri quadrati piuttosto che una di 115 euro su una Tares totale di 448 per un nucleo di cinque componenti che vive in un’abitazione di 130 metri quadrati (per altri esempi vedi tabella 1). Sconti tutt’altro che irrilevanti, quindi, e in grado di attenuare sensibilmente i significativi aumenti delle tariffe causati, a Pisa come altrove, dal passaggio da Tarsu a Tares.

L’ACCESSO ALL’ECOBONUS. A patto, però, di mettere pienamente a profitto l’opportunità costituita dagli “ecobonus”. Il primo passo è averne diritto: per accedere a questa possibilità, infatti, è necessario che la famiglia interessata riesca a differenziare almeno il 40% della sua produzione annua stimata di rifiuti (la cosiddetta “Ps”) un quantitativo che si ottiene moltiplicando la produzione media annua di rifiuti a metro quadro prodotti dalle utenze domestiche nel comune di Pisa (9,6 chili) per la superficie dell’abitazione e per un coefficiente collegato al numero dei componenti della famiglia. Chi vuole scoprirlo, comunque, non è necessario che si munisca di calcolatrice ma basta che si colleghi alla pagina web http://statportal.sister.it/ComunePisa/cam/cam.htm e inserisca il codice della propria tessera “Pisa ti differenzia”. Per fare un paio di esempi, comunque, la solita famiglia di due persone che vive in un appartamento di ottanta metri quadri per il 2013 ha una produzione annua stimata (Ps) di 1.229 kg di rifiuti e per accedere agli “ecobonus” dovrà differenziarne almeno il 40%, pari a 492 chilogrammi, mentre il nucleo composto da cinque persone che vive nella casa di 130 metri quadrati ha un Ps di 3.994 chili e, quindi, potrà accedere agli sconti sulla tariffa solo riciclando 1.597 chili (40% della Ps).

DOVE PORTARE I RIFIUTI. Attenzione, come peraltro accaduto anche per gli “ecobonus” degli anni passati, per ottenere le riduzioni tariffarie i rifiuti da riciclare dovranno essere conferiti in una delle quattro stazioni ecologiche fisse presenti sul territorio comunale o in una delle tre mobili (Cam) che però, dall’inizio di agosto, sono in funzione solo per i rifiuti speciali (lampade e apparecchiature elettriche, indumenti, batterie dei veicoli, oli vegetali e minerali, toner, farmaci e pile). Al riguardo la stazione fissa di via Pindemonte, nel quartiere di Pratale, è aperta tutti i giorni (domenica esclusa) dal lunedi al sabato dalle 8.30 alle 19.30 mentre quelle di via del Gargalone, nella zona dei Navicelli, e sotto il Ponte alle Bocchette, a Putignano, sono in funzione il lunedi, giovedi e venerdi pomeriggio dalle 13.30 alle 18.45 e il martedi, mercoledi e sabato mattina dalle 7.30 alle 12.45 e quella di via delle Giunchiglie, a Tirrenia, da lunedi prossimo fino al 31 maggio (orario invernale) sarà operativa il martedi e il giovedi dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 16. Le tre stazioni mobili che, come detto, possono essere utilizzare solo per i rifiuti speciali, invece, il lunedi mattina (dalle 8.30 alle 12.30) sono in via Livornese, a San Piero a Grado, e in via Bixio, nel quartiere di Sant’Antonio, il martedi pomeriggio (dalle 14 alle 18.15) in Largo Betti, a Marina di Pisa e in via Primo Maggio in Barbaricina, e il mercoledi pomeriggio (sempre dalle 14 alle 18.15) in via Tino da Camaino a Porta a Lucca; ancora, il giovedi mattina (dalle 8.30 alle 12.30) sono nel parcheggio della Pam di via De Ruggiero, a Pisanova e in Piazza dei Fiori a Tirrenia mentre il venerdi (sempre al mattino) in via San Martino e in via Puglia, a Cisanello e il sabato pomeriggio (dalle 14 alle 18.15) l’appuntamento è in via da Morrona, in San Marco, e nel parcheggio della Coop di via Valgimigli.

IL VALORE DEGLI “ECOPUNTI”. L’entità della riduzione varia in ragione della quantità di rifiuti differenziati da ciascuna famiglia, ma anche dalla loro tipologia. Ogni “ecopunto”, infatti, da diritto a 1,5 centesimi di euro di sconto (a patto, come detto, di aver raccolto in modo differenziato almeno il 40% della produzione stimata familiare). Ma, da questo punto di vista, non tutti i rifiuti sono uguali: solo per fare qualche esempio, infatti, un chilo di sfalci e potature porta un solo “ecopunto” a fronte dei cinque che possono essere incamerati per lo stesso quantitativo di carta e cartone o, addirittura, i 50 per l’identica quantità di metallo. Per ciascuna tipologia di rifiuto (vedi tabella 2,) è anche previsto un peso massimo conteggiabile (ad esempio, non più di 500 chili all’anno di sfalci e potature) e una soglia di anomalia, superata la quale si perdono tutti i punti raccolti (ad esempio, sempre nel caso degli sfalci e delle potature è di 1.000 kg; ciò significa che il cittadino continuerà ad acquisirà “ecopunti” fino ad arrivare alla soglia massima dei cinquecento chili, dopodiché potrà continuare a conferire sfalci e potature fino a mille senza perdere i punti ottenuti; al di sopra DI questa soglia, invece, gli ulteriori conferimenti comporteranno l’azzeramento di tutto il punteggio per la specifica tipologia di rifiuto). L’importo massimo dello sconto, però, in ogni caso rimarrà pari alla metà della quota variabile della Tares, ossia la parte della nuova tariffa che varia in funzione della quantità di rifiuti conferiti e dal servizio fornito dal soggetto gestore pagata da ciascuna famiglia.

QUANTO SARA’ PAGATO L’ECOBONUS. Le riduzioni della tariffa per l’“ecobonus” 2013, i cittadini la ritroveranno nella bolletta della seconda Tares 2014 (quindi non quella che andrà in pagamento a gennaio) mentre per quanto riguarda gli sconti relativi al 2012, entro la fine dell’anno ciascuna famiglia avente diritto riceverà a casa una lettera con l’indicazione di recarsi in banca per ritirare l’importo della cifra dovuta come riduzione della tassa sui rifiuti.

Verso una tariffa basata sulla produzione reale. «Ovviamente anche la metodologia adottata quest’anno per stabilire la soglia da raggiungere per accedere agli “ecobonus” non è certo un punto di arrivo, ma semmai di partenza per fare sempre meglio – ha spiegato l’Assessore comunale all’Ambiente Salvatore Sanzo nel corso della conferenza stampa dedicata proprio a fare il punto sugli sconti sulla Tares per i pisani “ricicloni” -: è nostra intenzione, infatti, spostarsi sempre di più verso una tariffa e sconti basati sulla produzione reale dei rifiuti da parte di ciascuna famiglia e non su quella stimata e, in tal senso siamo più che disponibili a imparare e studiare dalle esperienze al riguardo più all’avanguardia in materia a livello nazionale».

L’ECOBONUS PER LE UTENZE NON DOMESTICHE. Ultima importante annotazione: l’ “ecobonus” non è solo per le utenze domestiche. Anche le imprese, infatti, ne hanno diritto ma solo nel caso in cui si facciano carico direttamente del riciclaggio dei rifiuti attraverso un soggetto da loro individuato che si occupa del recupero. L’entità della riduzione sarà proporzionale al rapporto fra la quantità di rifiuti riciclati e la produzione annua stimata per ogni ditta in base ai coefficienti medi di produzione per ciascuna tipologia d’azienda (supermercati piuttosto che ristoranti e trattorie o ancora cinema e autorimessa piuttosto che negozi d’abbigliamento e via dicendo) indicati dalla normativa vigente, senza alcuna soglia di sbarramento (che, invece, come detto, per le utenze domestiche è fissata al 40%). Per ottenere lo sconto, però, le aziende interessate dovranno presentare le certificazioni rilasciate dai soggetti che si sono occupati del recupero dei rifiuti entro il 20 gennaio.

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Pisa

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