Edicola rimossa, Nardini (PD) ancora botta e risposta con Ziello (Lega)

PISA – Non si attenuano le polemiche sulla rimozione dell’edicola in Borgo Stretto. Arriva la replica della Consigliera Regionale Alessandra Nardini (PD) alle esternazioni dell’On. Edoardo Ziello (Lega).

“Eccolo, immancabile, l’intervento scomposto dell’Onorevole Ziello sull’edicola-simbolo dei beni confiscati alla mafia rimossa dal giorno alla notte, il Primo dell’anno, da Borgo Stretto.
Ancora nessuna spiegazione per questa azione dalle modalità inaccettabili, condotta come un’imboscata. Anziché preoccuparsi di chiarire, il solito Ziello parla di una “carcassa di ferro degradata”, che dunque va semplicemente rimossa come si farebbe con una fioriera rovinata; per lui non rientra tra i doveri di chi siede nelle istituzioni favorire soluzioni affinché i simboli di legalità e antimafia possano restare vitali; un impegno, questo, assunto dallo stesso Sindaco di Pisa a maggio.

Meglio rimuovere il problema, ovviamente di nascosto e senza spiegazioni.
Consiglierei all’Onorevole di dare una telefonata al Sindaco Conti e intervenire giusto se ha una spiegazione plausibile da riferire per ciò che è successo. In caso contrario, meglio un decoroso e imbarazzato silenzio”.

Edoardo Ziello aveva scritto sul suo profilo Facebook: “La consigliera Picchi, del Pd di Pisa, dovrebbe sciacquarsi la bocca prima di citare delle personalità del calibro di Borsellino, Falcone e Dalla Chiesa.
Mi fa veramente ribrezzo vedere gli esponenti del Pd sminuire i nomi dei Grandi protagonisti dell’Antimafia e usarli come una turpe clava da agitare contro di me e il sindaco Conti, arrivando – addirittura – a chiedersi “quale educazione vogliamo dare ai nostri figli”. Sicuramente non quella di degradare le città con inutili ferraglie improvvisate a mausolei della legalità. La cultura dell’Antimafia si trasmette con i fatti: ecco la scelta di avere un assessore dedicato al contrasto alle mafie che con il Pd neanche esisteva e i percorsi culturali avviati nelle scuole, totalmente improntati alla concretezza e non alle tante belle chiacchiere vuote come veniva fatto prima. Al posto dell’edicola verrà collocata una targhetta come aveva detto lo stesso sindaco a più riprese, senza contare la possibilità di rendere la struttura meccanica più apprezzabile e collocarla in una zona che non contrasti con il suo paesaggio. Infine, mi fa davvero sorridere leggere il goffo tentativo di impartire delle lezioni di legalità a chi come me viene da una famiglia di questori della Polizia di Stato”.

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