Edoardo Ziello: “Zero paura non vedo l’ora di confrontarmi. Non sono io il candidato a Sindaco. Se Conti rappresenta il vecchio, Serfogli è antiquato”

PISA – In merito alle dichiarazioni di Andrea Serfogli non si fa attendere la contro risposta del Deputato della Lega, Edoardo Ziello.

“Serfogli rappresenta il sistema che ha malgovernato la città”.

SUL CONFRONTO. “Andrea Serfogli mi invita ad un confronto in piazza, sui temi della sicurezza e del sociale dove loro hanno fallito? Non vedo l’ora di confrontarmi nuovamente con l’On. Lucia Ciampi o con Sandra Capuzzi, visto che la piazza è casa nostra e che il contatto con la gente lo abbiamo sempre messo in cima alla nostra azione politica. Non posso confrontarmi con Serfogli perché il candidato a sindaco non sono io”.

ZERO PAURA. “Non abbiamo paura delle piazze e dei confronti perché siamo sempre stati accanto alla nostra gente. Gli unici che non sono mai stati visti sul territorio e che avrebbero difficoltà a confrontarsi in una pubblica piazza sono loro, visto che il Sindaco Marco Filippeschi, che ha malgovernato la città di Pisa, nell’ultimo decennio, non si è mai visto né in periferia né tantomeno in centro città e questo è confermato dai risultati delle ultime elezioni politiche e amministrative nelle quali i cittadini hanno punito fortemente il PD per le sue scelte di abbandono delle problematiche dei cittadini italiani”.

NON SONO IO IL CANDIDATO A SINDACO. “Il candidato a sindaco del Partito Democratico afferma che sarei io il vero candidato a sindaco del centrodestra soltanto perché lo infastidisce il fatto che racconto ai pisani tutti i suoi fallimenti, dalla sicurezza, al sociale, fino ad arrivare allo spreco di denaro pubblico con le grandi opere faraoniche inutili come il People Mover”.

RINNOVAMENTO. “Se Conti rappresenta il vecchio, Serfogli rappresenta l’antiquato visto che è in Comune da quasi vent’anni, avendo ricoperto dei ruoli fondamentali come quello di Presidente del Consiglio Comunale e di Assessore con deleghe pesanti, quali il bilancio, le società partecipate e i lavori pubblici. In tutti questi anni non è stato capace di risolvere tutti i problemi che, attualmente, attanagliano la città (insicurezza, degrado, ecc.) e ora da candidato a sindaco magicamente, si propone di risolverli. Non è credibile lui né tantomeno la sua squadra, espressione dell’establishment cittadino e dei poteri forti della città di Pisa che non vogliono il cambiamento perché sanno di perdere le proprie rendite di potere”.

SU NOMADI E MIGRAZIONE. “Serfogli dimentica che se la città di Pisa è circondata dai campi rom lo dobbiamo soltanto a lui, visto che, annualmente, dal bilancio comunale che gestisce da assessore, fuoriescono 270mila euro per interventi a favore della popolazione nomade, quando centinaia di famiglie pisane arrivano a stento alla fine del mese. Come ha fatto a finanziare questi progetti, quando i beneficiari, dello stesso, si divertono a danneggiare tutte le imprese di Ospedaletto a colpi di autoscontri, furti, scippi e danneggiamenti? Io se fossi in lui mi vergognerei. A Cascina due dei tre insediamenti nomadi che il Partito Democratico aveva tollerato sono stati smantellati e i rom che stavano lì si sono trasferiti a Pisa, occupando il parcheggio di via Paparelli ormai caratterizzato dalla presenza continua della loro pipì e dei loro escrementi ad ogni giorno del mercato, per la felicità dei commercianti ambulanti. Chiudere i porti dell’Italia, dopo aver accolto più di mezzo milione di immigrati è stata una scelta di buonsenso. Mi fa piacere che Serfogli abbia preso parte alla manifestazione a favore dell’accoglienza dei presunti profughi perché ha fatto capire a tutti che per lui vengono prima gli ultimi arrivati. Per noi, invece, vengono prima gli italiani e se dovessimo vincere le elezioni, cambieremo tutti i bandi del sociale, garantendo il punteggio più alto alle famiglie italiane”.

SUI FONDI PER LACCOGLIENZA. “Se la Prefettura di Pisa spende 12,8 milioni di euro per finanziare i progetti a favore dell’accoglienza lo si deve soltanto al Partito Democratico che negli ultimi anni di Governo ha deciso di accogliere mezzo milione di immigrati, infischiandosene delle migliaia di famiglie italiane in difficoltà economica. Le risorse per l’accoglienza degli immigrati non sono europee, ma italiane poiché l’Italia è uno dei principali contribuenti dell’Unione Europea, pertanto se ci vengono erogati dei fondi è soltanto la restituzione parziale del quantum che versiamo e questo chi ricopre un ruolo pubblico come Andrea Serfogli, dovrebbe saperlo”

MOSCHEA. “A Cascina non ci sono moschee. In via Bruno Genovesi c’è un centro culturale che è stato comprato da privati in cui non è prevista la possibilità di pregare. Se Serfogli invece sostiene il contrario ed è così ben informato lo invito a recarsi presso la nostra Polizia Municipale per fornire delle informazioni utili funzionali a segnalare possibili usi impropri della struttura, permettendoci di chiudere la struttura con relativa ordinanza”.

I POTERI FORTI. “La verità è che Serfogli rappresenta i poteri forti della città di Pisa. Quei poteri forti che vogliono mantenere le proprie rendite potere e che sono consapevoli che le perderebbero se dovessimo vincere le elezioni. Il 24 giugno faremo tornare al governo il popolo pisano facendo vincere Michele Conti sconfiggendo i poteri forti rappresentanti da Serfogli”.

By