Educare si può anche Naturalmente. Sabato e domenica il Convegno della Paim a San Rossore

PISA – È stato presentato giovedì presso la sede della Cooperativa Paim Naturalmente educare, la due giorni dì Convegno rivolta ai bambini e alle loro famiglie che si svolgerà a San Rossore nella Sala Gronchi sabato 20 e domenica 21 Maggio ad undici anni dalla gestione del Nido di Infanzia a San Rossore.

Il convegno Naturalmente Educare nasce da due esigenze unitesi e che riguardano, da una parte il celebrare l’esperienza giunta oramai ad 11 anni di vita del “Nido d’infanzia San Rossore” e, dall’altro, rendere esplicite quelle che sono le modalità educative e pedagogiche che accomunano tutti i servizi ed i sistemi educativi di Paim”, esordisce Roberta Cecchi, coordinatrice pedagogica e gestionale dei servizi educativi Paim – essendo essi avvantaggiati dalla collocazione nel Parco Naturale di San Rossore ed hanno come punto focale l’ambiente che consente l’interazione tra dentro e fuori e quindi l’esperienza diventa una volontà di accompagnare i bambini in una interazione continua con gli ambienti esterni. Laddove questo non fosse possibile perché l’ambiente esterno non lo consente – prosegue la Cecchi – i servizi Paim hanno individuato nei materiali naturali e di recupero gli strumenti per procedere in questo percorso di natura esperienzale, intendendo per elementi naturali tutto ciò che si può portare all’interno e quindi terra, sabbia, legna, le pigne, sassi, foglie, mentre i materiali di recupero sono contenitori di varia grandezza, ad esempio scatoloni, rotoli di scottex, carta igienica, confezioni di uova di Pasqua, il cui utilizzo non è funzionale per un bambino da 0 a 6 anni come, viceversa, avviene per un adulto, ma si basa sulla sua esperienza di vita e che noi intendiamo pertanto promuovere“.

Porto quella che è stata sinora l’esperienza del Gruppo – dice Ramona Sichi, coordinatrice del Nido d’infanzia di San Rossore – noi quando abbiamo analizzato i dieci anni di lavoro, abbiamo capito che le esplorazioni che avevamo condotto con i bambini rappresentavano un buon tessuto di pensiero e di riflessione, ed a questo punto abbiamo deciso di formalizzare la richiesta al fine di mettere un punto fermo, un tassello importante che avrebbe potuto costituire per il Gruppo, per il territorio, ma anche per noi stesse, un mattoncino imprescindibile. Questo perché ci siamo trovate ad educare in un Parco Nazionale, nessuna di noi aveva pensato di trovarsi in mano così tante possibilità e quindi, in maniera induttiva, ci siamo trovate catapultate in un ambiente così importante dal punto di vista educativo e pedagogico, cogliendo l’occasione per iniziare a sperimentare e dopo abbiamo trovato i riferimenti istituzionali e scientifici che veramente fondavano la pratica sull’elemento naturale, così ci siamo fatte forti di quelli che erano i riferimenti scientifici nel settore per darci un valore in più rispetto a quanto accade ogni giorno davanti ai nostri occhi, perché i bambini che abbiamo accolto nei nostri dieci anni di esperienza erano soggetti che avevano realmente delle difficoltà nell’affrontare con spontaneità l’ambiente naturalistico, diventando, al contrario, un patrimonio importante su cui riflettere. Ed è pertanto proprio quello che stiamo cercando di legare sempre di più con il territorio – conclude Ramona Sichi – ma soprattutto far rete con i genitori per dare questo come valore, poiché alla fine il rapporto che esiste tra uomo e natura è antico, primordiale e pertanto forse dovremmo appropiarcene ancora di più perché lo stiamo perdendo, mentre invece è un valore essenziale. Voglio ricordare che questo evento è stato progettato assieme all’Associazione Manes, che lavora nel territorio del Lazio e che si sta espandendo sempre più in Italia, avendo come grande fulcro di lavoro proprio l’educazione naturale, e difatti la seconda parte del convegno sarà totalmente incentrata sulle esperienze dei ragazzi dell’Associazione Manes, che sono stati i primi in Italia a creare un nido nel bosco ed i relatori che abbiamo scelto sono persone che hanno una valenza importante sul piano italiano ed europeo, come Stevens dell’Università di Canterbury che ha vinto lo scorso anno un premio per il primo nido e scuola dell’infanzia forestale“.

“Rispetto a questa esperienza educativo/formativa – dice Barbara Frosini, coordinatrice gestionale del Consorzio Nido Infanzia Pisa – mi ricollego alle ultime parole dette in merito al rapporto familiare, perché è fondamentale lavorare in sinergia con tutti i destinatari dei servizi educativi, che non sono solo i bambini, ma anche i loro genitori, nel senso che se non si riesce ad instaurare un’alleanza educativa anche con il sistema di appartenenza dei piccoli, questo non può creare un successo, nel senso di evoluzione, del progetto educativo che noi proponiamo. La natura ci offre la possibilità di ricordarci a noi ed alle famiglie che il rischio fa parte dell’esistenza e quindi diventa fondamentale relazionarsi al rischio, il che non vuol dire esporsi al pericolo, bensì saperlo affrontare con cognizione e noi lavoriamo in questo senso non per eseguire una pratica, ma per rifletterla al fine di dare un senso a quello che gli educatori fanno, non tanto come funzione di vigilanza sui bambini, ma in quanto dietro ogni loro azione vi è un pensiero riflessivo, da condividere pertanto con il territorio e le famiglie per far comprendere il nostro messaggio educativo. Voglio ribadire come il convegno sia in particolare modo aperto alle famiglie, affinché lo stesso divenga un’importante occasione formativa non solo per insegnanti ed educatori, ma anche per i genitori”.

“Voglio sottolineare che noi come Consorzio abbiamo subito abbracciato questa iniziativa per la potenzialità che offre questa possibilità – dice Verter Tursi, presidente Consorzio Nido Infanzia Pisa (Paim, Agape, Arnera e Il Simbolo) – in quanto il nostro ruolo, proprio come Consorzio, con quattro Cooperative importanti ed un’associazione di carattere sportivo/ambientale, è proprio quello di favorire tutte quelle che possono essere le dinamiche di crescita formativa dei nostri educatori e far sì che questa differenza che troviamo all’interno di ogni singola struttura di lavoro possa essere una sinergia forte da spendere tutti assieme, cosa sulla quale crediamo fortemente e devo dire che nel momento in cui siamo andati a cercare quelle che sono le relazioni anche istituzionali all’interno di questa bella iniziativa, abbiamo trovato grande disponibilità, e non a caso, saranno presenti al Convegno il Presidente del Parco, l’Amministrazione comunale ed i dirigenti scolastici della nostra città, visto che su questi temi troppo poco si è detto sino ad oggi, mentre al contrario vi è bisogno che siano alla base per costruire una nuova educazione, per ottenere una visione diversa di quello che deve essere il rapporto tra i bambini, la natura ed il territorio che li ospita, ci tengo a precisare, è il primo passo di una serie di iniziative che come Consorzio stiamo portando avanti, ma soprattutto è una tappa di avvicinamento ad un vero e proprio “Festival dell’educazione” a cui stiamo lavorando ormai da qualche mese e che troverà spazio a Pisa a partire dalla prossima stagione scolastica”

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