Educazione Affettiva sbarca all’Arsenale di Pisa il 17 e 18 febbraio

PISA – Dopo il successo all’Alfieri di Firenze arriva anche a Pisa Educazione affettiva di Federico Bondi e Clemente Bicocchi, documentario prodotto da Ardaco e girato in Toscana in collaborazione con Toscana Film Commission. Appuntamento al Cinema Arsenale martedì 17 febbraio alle ore 18.30, alla presenza del regista Federico Bondi e del maestro protagonista Matteo Bianchini.Repliche mercoledì 18 alle ore 16.30 e 22.30. L’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Pisa Marilù Chiofalo presenterà il film assieme agli ospiti.

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“Sono felice che Educazione affettiva arrivi anche a Pisa, offrendo alla Città un’occasione di grande qualità per ragionare sugli ingredienti strutturali che sono funzionali per saper ritagliare l’intervento educativo su ogni bambina o bambino con la sua combinazione unica di talenti – dichiara Marilù Chiofalo: la continuità educativa in verticale, la coerenza educativa del sistema-comunità tutto, la pratica dell’insegnamento come relazione educativa e della ricerca didattica istituzionalizzata. L’occasione è preziosa, perché narra non un futuro di fantasia, ma l’esperienza reale di una comunità scolastica come la Scuola Città Pestalozzi, dal quale il nostro sistema di istruzione dovrebbe trarre profonda ispirazione”.

Bondi (dopo Mar Nero, 2008) e Bicocchi mettono la macchina da presa all’altezza dei bambini e raccontano allo spettatore in maniera intima e naturale gli ultimi giorni di lezione di una quinta elementare della Scuola Pestalozzi di Firenze.

Educazione affettiva è la storia di una crescita, del lento e naturale distacco di un gruppo di bambini dalla scuola primaria fatto di rituali, ansie e paure. Le emozioni e il passaggio alla tanto temuta adolescenza si manifestano maggiormente in alcuni momenti della gita scolastica dei ragazzi assieme ai maestri Matteo Bianchini e Paolo Scopetani, esperienza che si fa metafora dell’ingresso nell’età adulta e ci mostra parte di un mondo spesso inaccessibile e segreto per gli adulti.

L’opinione pubblica si confronta spesso sulla formazione, senza però focalizzare l’importanza di vivere la scuola come percorso umano e di crescita. Affinché ciò avvenga è rilevante il ruolo della la creatività nelle sue diverse forme d’espressione quali la fantasia, l’arte, la musica e il cinema. I produttori di Educazione affettiva hanno scelto di realizzare il film per sollecitare una riflessione sulla rilevanza degli affetti e la creatività nel processo scolastico, che vada oltre ai discussi aspetti cognitivi.

Lontano da giudizi o riflessioni mature, il film riporta l’attenzione sul tema della scuola dando la parola a chi la anima e la vive quotidianamente: da un lato i bambini – attori principali di questo microcosmo – dall’altro i maestri, figure di riferimento fondamentali nel loro cammino di crescita.

La scuola è il luogo dove si forniscono al bambino gli strumenti per affrontare il futuro e si trasmettono i valori universali alle nuove generazioni. Ecco allora che le ore di lezione dedicate all’educazione allo sviluppo affettivo ed emotivo che vengono filmate nel documentario diventano esempio tangibile di come incentivando la trasmissione di tali valori si favorisca la libertà d’espressione e la democrazia.

Scritto dai registi assieme ai maestri, il documentario ha la colonna sonora originale di Marco e Saverio Lanza (PASTIS), realizzata come musica concreta rielaborando voci e suoni dal film. Un senso di Vasco Rossi e Infanzia e maturità del Maestro Morricone (tratto da Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore) arricchiscono la soundtrack.

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