Elena Levanti (New Point Plus): “Pronti ad un eventuale riapertura”

SAN GIULIANO TERME – Continua il tour da parte del nostro portale per sentire gli umori di coloro che operano in diversi campi imprenditoriali in un periodo particolare come quello funestato dal Covid 19. A tal proposito Pisanews ha sentito gli umori nel settore delle palestre ascoltando il parere di Elena Levanti, pisana doc, istruttrice e comproprietaria insieme ai soci Simone Gherarducci e Fabrizio Zucchini della New Point Plus palestra sita in via Giosuè Carducci 62/E a Ghezzano nel comune di San Giuliano Terme.

di Maurizio Ficeli

D. E’ notizia da parte del governo che è stata data disposizione di aprire le palestre dal 25 maggio con alcune regole, siete pronti a questo?

R. “Noi siamo pronti comunque ci prepareremo al massimo per seguire queste linee guida appena ci saranno comunicate in maniera ufficiale. Quindi non posso dire nulla fino ad ora ,ripeto, aspettiamo di capire quali sono le notizie vere ed ufficiali anche se siano già pronti ad ogni eventualita”.

D. Come è strutturata la vostra palestra?

R. “È collocata su due piani ed è stata ingrandita nel 2015, gli spazi sono ampi, si arriva sui 1.500 metri quadri così divisi : una sala pesi al primo piano mentre al piano terra ci sono gli spogliatoi e due sale per i corsi oltre alla reception ed al bar. Quindi una palestra costruita negli anni e rinnovata piano piano e dopo circa 15/20 anni ci troviamo a quella che ora è chiamata “New Point Plus” mentre prima era solo “New Point” ed avevamo due sedi. Inoltre attualmente abbiamo inserito al piano superiore dei nuovi macchinari della “Tecnogym” arrivati proprio durante la chiusura a causa del Covid 19 e che chiaramente i nostri clienti non hanno ancora potuto vedere. Puntiamo dunque ad un rinnovamento continuo fatto con raziocinio, che ci viene imposto anche dai tempi che corrrono”.

D. Sicuramente sarà una palestra molto frequentata, vero?

R. “Si molto, a partire dalla mattina presto con i corsi del nostro istruttore Federico Cinque. La palestra apre alle 7 e già alle 8,30 iniziano i corsi di pilates oltre agli altri corsi durante la giornata per concludere la sera alle 22,30 con il latino americano. Quindi offriamo una varietà di corsi oltre poi alla sala pesi dove abbiamo dei bravissimi istruttori laureati in scienze motorie e degli altrettanto preparati personal trainer. Poi altra caratteristica della “New Point Plus” è anche la varietà dei frequentatori, si parte con i corsi di Rosella, istruttrice che fa anche riabilitazione e che sono seguiti da persone di una certa età, poi ci sono i corsi degli “scatenati” oltre agli amanti della sala pesi. Ripeto, la varietà è la caratteristica peculiare della nostra palestra”.

D. Da quali zone della città e dintorni proviene l’utenza che viene a fare attività fisica da voi?

R. “Molti dalla città avendo avuto in passato una delle due palestre, quella che si chiamava “New Point 2″ in Gagno, ed in modo particolare da Cisanello, Porta a Lucca e Porta Nuova oltre che da Ghezzano e San Giuliano Terme”.

D. Come vi siete organizzati nei confronti della clientela?

R. “Personalmente sto facendo dei corsi in diretta per 3 volte a settimana in maniera assolutamente gratuita anche perché questo è un motivo per mantenere contatti con persone che sono più che clienti, ed è una cosa molto importante e gratificante anche per loro questo fatto di avere un appuntamento in un periodo rigido come questo. Importante è anche il corso di Zumba fatto dalla nostra istruttrice Daniela”.

D. Per recuperare questi mesi di blocco avete in mente qualche rimborso per venire incontro alla clientela?

R. “Si, abbiamo intenzione di fare recuperare quei mesi persi a coloro che hanno l’abbonamento alla palestra anche se ancora non c’è nulla di ufficiale. Ogni cliente verrà chiamato dalla nostra responsabile Cinzia Cigarini per vagliare la propria situazione”.

D. Come vi state preparando ad una eventuale ripresa dell’attività?

R. “Ci stiamo preparando alla grande stiamo sanificando gli ambienti e stiamo mettendo a posto tutte le nostre strutture, detto questo però la cosa altrettanto importante è capire bene le direttive che ci verranno date riguardo al distanziamento, alla pulizia degli attrezzi ed ai prodotti igienizzanti, oltre a valutare gli orari di apertura. Poi bisognerà vedere se sarà possibile l’uso degli spogliatoi o se invece bisognerà necessariamente venire in palestra già cambiati. Faccio un esempio, in Svizzera, dove le palestre sono riaperte già da un paio di settimane, facevano vedere un servizio televisivo nel quale c’era un ragazzo che stava illustrando come era la situazione laggiù, nel senso che la gente negli spogliatoi non ci andava e dove all’ingresso delle palestre veniva misurata la temperatura. Con certe limitazioni la vedo però dura riguardo allo svolgimento dei corsi soprattutto se ne limiteranno il numero dei partecipanti, ma noi ci stiamo organizzando anche per sopperire a questo con la creazione di una piattaforma online al fine di poter dare un servizio che permetta alla gente di seguire ugualmente i corsi”.

D. Avete sentito vicino il supporto delle istituzioni?

R. “No, purtroppo ancora niente. Noi abbiamo dei ragazzi che sono a part – time, chi è studente, chi ha chiesto la cassa integrazione e chi il bonus, anche se a qualcuno è arrivato ed a qualche altro invece no. Poi bisogna dire che il settore che riguarda le palestre e l’intrattenimento è stato quello meno considerato a livello governativo, perché fino a due settimane fa il ministro dello sport Spadafora non ne aveva fatto parola ed anzi sono stati stanziati meno fondi per esso. E francamente il nostro è un settore dove per diverse ragioni non siamo molto tutelati”. 

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