Emergenza Coronavirus, in Comune via allo smart working

PISA – In questo periodo di emergenza COVID-19, il Comune di Pisa intende favorire il lavoro a distanza, o smart working, per il proprio personale, dando priorità a chi ha particolari problemi di salute accertati, esigenze familiari specifiche (ad es. chi ha figli in età inferiore ai 12 anni), sempre rispettando le priorità legate alla funzione del servizio.

Una circolare indirizzata a tutti i dirigenti ricorda che “in questa situazione di emergenza sanitaria che stiamo vivendo” il personale interessato al lavoro a distanza deve rivolgersi in primo luogo ai rispettivi dirigenti che dovranno poi valutare se la richiesta potrà essere accolta in relazioni al ruolo e incarico svolto dal dipendente stesso. In alcuni casi la modalità di smart working è stata già attivata nei giorni scorsi.

«Nel dicembre scorso, avevamo adottato il regolamento relativo al telelavoro, o lavoro agile – dice l’assessore al personale Giovanna Bonanno – e subito avevamo avviato le verifiche necessarie per attuare queste modalità. Adesso, in questa situazione di emergenza sanitaria e criticità, anche per limitare gli spostamenti delle persone e venire incontro alle esigenze dei lavoratori e a tutela degli stessi e dei cittadini, ho dato disposizioni di far sì che gli uffici provvedessero a predisporre tutte le misure necessarie per approntare a pieno questa modalità di lavoro».

È stata accelerata la mappatura delle singole direzioni per valutare quante persone già a partire dai prossimi giorni potranno effettivamente svolgere il servizio dalla propria abitazione. Contemporaneamente è in corso l’attivazione della possibilità di accesso dall’esterno al proprio Pc di lavoro, una modalità (Desktop remoto”) che consente appunto di utilizzare da un’altra postazione il proprio Pc in Comune, con l’unico limite del numero di dipendenti massimo che potrà collegarsi dall’esterno.

Entro giovedì 12 marzo i dirigenti responsabili delle singole Direzioni del Comune di Pisa, indicheranno il numero dei dipendenti interessati a questa modalità lavorativa.

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