Emergenza Covid-19. La povertà in aumento. Gambaccini (SdS): “Attingeremo al fondo, continueremo ad aiutare le fasce più deboli. Ecco come”

PISA – Sono molteplici le iniziative in questo momento di emergenza Covid-19. Dalle linee telefoniche ai buoni spesa è stato tanto l’impegno profuso dalla Società della Salute Zona Pisana che sta organizzando molte iniziative per le fasce più deboli ed indigenti attingendo al fondo povertà. Ne abbiamo parlato con la presidente della Società della Salute Gianna Gambaccini.

di Antonio Tognoli

Il fondo povertà è strettamente correlato alle norme della Legge di stato che regolano il reddito di cittadinanza – afferma Gianna Gambaccini – quindi, oltre alla erogazione del reddito di cittadinanza non é possibile utilizzare questi fondi in maniera diretta per sostenere servizi legati all’ emergenza Covid: abbiamo un finanziamento per la zona pisana di circa 600 mila euro ma é vincolato alla assunzione di personale finalizzato a seguire i beneficiari di reddito di cittadinanza o a erogare servizi agli stessi beneficiari. Stiamo pertanto lavorando in SdS per utilizzare tali risorse in maniera adeguata e tale da poterne svincolare altre da poter utilizzare per i nuovi casi di poverta erogarlo in forma diretta ai cittadini, ma bisogna trasformarlo in un servizio“.

Abbiamo studiato bene come risparmiare in questi mesi le quote del trasporto sociale e abbiamo destinato 49.000 euro per i buoni spesa risorse comunali, precedendo l’ordinanza della Protezione Civile Nazionale, 70.000 euro per aiutare i cittadini beneficiari di alloggi Erp in difficoltà in questi mesi per l’emergenza sanitaria e la conseguente difficoltà economica che ne è scaturita e circa 40.000 euro per potenziare l’assistenza domiciliare diretta per anziani autosufficienti residenti nel comune di Pisa“.

Per quanto riguarda la costituzione di un tavolo delle povertà, alla luce di un profilo totalmente nuovo di indigenza scaturito dall’emergenza sanitaria e di quella sociale che ne è derivata, sono pienamente d’accordo, tanto che proprio in questi giorni avevo indicato alla Società della Salute di tracciare profili delle famiglie assegnatarie dei buoni spesa comunali e di mettersi in contatto con l’ufficio sociale del Comune per incrociare i dati con quelli delle famiglie che hanno beneficiato dei buoni spesa della Protezione Civile. Allo stesso proposito sarà necessario confrontarsi con Caritas per valutare anche quel tipo di utenza e dare disposte adeguate ai bisogni dei cittadini

CHE COS’E’ IL FONDO POVERTA’. Il Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale è stato istituito dalla Legge di Stabilità 2016 originariamente con una dotazione strutturale di 1 miliardo di euro l’anno, finalizzata all’attuazione del Piano nazionale di lotta alla povertà e al finanziamento della misura di contrasto alla povertà denominata SIA – Sostegno per l’inclusione attiva, poi sostituita dal REI – Reddito di inclusione. A seguito dell’introduzione del Reddito di cittadinanza, con la legge di bilancio per il 2019 viene istituito il Fondo per il Reddito di cittadinanza (finanziato per il 2019 con 5,8 miliardi di euro e per il 2020 con 7 miliardi di euro) destinato al finanziamento del sostegno economico in favore dei beneficiari della misura. Il Fondo povertà, pertanto, viene ridotto e finalizzato al solo finanziamento degli interventi previsti dal Piano nazionale per il contrasto alla povertà e, in particolare, l’accompagnamento e il rafforzamento dei servizi e degli interventi attivati nei Patti per l’inclusione sociale sottoscritti dai beneficiari del Reddito di cittadinanza, che acquisiscono la natura di livelli essenziali delle prestazioni, nei limiti delle risorse disponibili.

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