Emergenza Covid-19, la Toscana rimane arancione, rosso il Comprensorio del Cuoio

PISA – La Toscana rimane in zona arancione anche la prossima settimana, dal 15 al 21 marzo, come stabilito dal ministero della Salute, sulla base del monitoraggio della cabina di regia.

Risultano, invece, sotto osservazione 81 Comuni toscani con parametri da zona rossa, prevalentemente di tre province (Arezzo, Prato e Pistoia).

E’ quanto è emerso nel pomeriggio durante la seconda riunione settimanale del Ceps, il Comitato toscano per l’emergenza e la prevenzione scolastica, attivato dal presidente Eugenio Giani lo scorso 5 marzo, per valutare insieme a tutti i suoi componenti i dati epidemiologici degli ultimi 7 giorni, registrati in particolare nei Comuni con tasso di contagio superiore alla soglia dei 250 positivi ogni 100mila abitanti, per i quali dovrebbero scattare restrizioni più stringenti, secondo le nuove regole dell’ultimo decreto legge, in vigore da oggi.

Dal 15 marzo al 6 aprile 2021, stando al nuovo decreto, i presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano possono “disporre ulteriori, motivate, misure più restrittive tra quelle previste dall’articolo 1, comma 2, del decreto-legge n. 19 del 2020: a) nelle Province in cui l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi è superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti; b) nelle aree in cui la circolazione di varianti di Sars-CoV-2 determina alto rischio di diffusività o induce malattia grave”.

Da qui l’orientamento del presidente Giani e del Ceps di una possibile micro area rossa nel Comprensorio del Cuoio, che comprende i Comuni di Fucecchio, Montopoli, Santa Croce Sull’Arno, Castelfranco di Sotto e San Miniato, previa concertazione con i sindaci.

I territori, provinciali e comunali, sotto osservazione saranno oggetto di confronto anche nel corso delle riunioni telematiche, che il presidente Giani ha convocato nel pomeriggio e in serata con i sindaci dei Comuni interessati.

L’elenco completo dei territori in zona rossa (provinciali, comunali o con provvedimenti restrittivi, chirurgici, mirati, tramite eventuali chiusure delle scuole), sarà comunicato sabato 13 marzo, appena il presidente Giani avrà firmato le relative ordinanze, che disciplineranno gli esiti del confronto con i sindaci e che entreranno in vigore da lunedì 15 marzo.

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