Emergenza Immigrazione: in Toscana ed in provincia di Pisa, il default dei finanziamenti per l’accoglienza.

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del PSI di Pisa. Dal Mese di Aprile a causa di una circolare del Ministero degli Interni, che alleghiamo, le prefetture sono sollecitate a non certificare alle associazioni, alle cooperative, alle società ed agli Enti Locali le fatture relative alle spese per l’accoglienza, come da convenzioni stipulate con lo Stato.

A causa di ciò i suddetti soggetti benemeriti anche nella nostra provincia sono al collasso economico acuito dal fatto che il sistema bancario non è tenuto ad alcun “anticipo fatture”.

L’emergenza risulta particolarmente drammatica per l’associazionismo laico e cristiano che rispondendo con coraggio all’appello solidale per l’accoglienza vede i propri presidenti rispondere in solido alle ingenti risorse anticipate.

La situazione è così grave che da un momento all’altro questi Soggetti saranno costretti a rifiutare le “convenzioni” pena il fallimento”, gli stessi Enti Locali che sono sotto stress hanno ormai sforato qualsiasi impegno di spesa per l’accoglienza dei profughi.

La Prefettura di Pisa si impegni a controllare e verificare le fatture emesse e se congrue si assuma la responsabilità della “certificazione” in modo che, nei termini di legge, i soggetti benemeriti nell’impegno all’accoglienza possano usufruire delle agevolazioni finanziarie, anticipo fatture, con il sistema bancario.

Senza questo impegno il sistema reticolare dell’accoglienza Toscano fatto di piccoli nuclei di profughi accolti nei comuni, che pure appare come un modello possibile, rischia di deflagrare, facendo affluire anche nel nostro territorio migliaia di profughi allo sbando senza cibo né alloggio facile preda della micro criminalità, delle associazioni mafiose e del disperato degrado con il risultato di scatenare un allarme sociale già alto.

Il segretario P.S.I. Pisa Carlo Sorrente (3922626253)

By