Emmanuel Gyasi a Pisanews: “Voglio fare bene a Pisa, sarà un campionato tosto, ma non vedo l’ora di iniziare”.

PISA – Un altro arrivo dalle giovanili granata del Torino che Pisanews mette sotto la lente di ingrandimento per farlo conoscere ai tifosi pisani. Si tratta di Emmanuel Quartsin Gyasi di nazionalità Ghanese, ma nato a Palermo l’11 gennaio 1994.

Gyasi è un’ala sinistra d’attacco alto cm.1,80 per 75 kg. di peso. Essendo di genitori ghanesi, pur avendo avuto i natali in Italia,è cresciuto in Africa, per poi far ritorno in Italia ad 11 anni, andando a vivere nel 2005 a Pino Torinese, dove ha giocato nella squadra del Pecetto scoperto da Antonio Comi, poi ha fatto tutta la trafila nelle giovanili granata, per poi accasarsi in prestito alla Pro Vercelli e far poi ritorno al Torino. Ma sentiamo cosa ci ha detto.

Emmanuel, benvenuto su Pisanews: presentati ai tifosi nerazzurri..

“Certo, vengo dalle giovanili del Toro, sono un attaccante esterno, che può svariare su tutto il fronte d’attacco, il mio vero ruolo è esterno sinistro”.

Con queste tue caratteristiche hai preferenza per un modulo in particolare?

“Diciamo che il 4-3-3 è il classico modulo per esterni, ma per me qualsiasi modulo va benissimo”.

Hai un giocatore al quale ti ispiri in particolare?

“Sinceramente,non ho un giocatore al quale mi ispiro, ho solo un idolo come tifoso che mi porto fin da bambino e che è Ronaldinho”.

Sei di nazionalità ghanese, ma sei nato a Palermo, ma anche un pò italiano ti sentirai?

“Si, è normale sono nato qui ma sono di origini ghanesi, la mia famiglia è ghanese e mi sento ghanese”.

Passiamo al Pisa, contento di questa scelta?

“Si, contentissimo, vengo con molto entusiasmo e voglia di migliorarmi tra l’altro Pisa sarà la mia prima esperienza nei professionisti, in quanto alla Pro Vercelli, dove andai in prestito dal Torino, mi allenavo solo con la prima squadra, disputando solo qualche amichevole, ma non ho mai giocato in campionato”.

Troverai Mister Braglia, un allenatore che vuole vincere, che cosa sai di lui?

“Il Mister ancora non lo conosco, ma il suo curriculum parla chiaro, ha vinto tanto un allenatore tosto ed è giusto cosi in quanto questo di serie C sarà un campionato duro, ma non vedo l’ora di iniziare”.

Sei venuto a Pisa con altri compagni di avventura in granata, ci parli di loro?

“Allora, con Coccolo siamo amici anche fuori dal campo ed è una mezz’ala e nel 4-3-3 può fare la mezz’ala sia a destra che a sinistra e nel 4-4-2 può fare l’esterno alto, ha qualità quantità e fiuto del gol. Benedini, invece, è fisicamente prestante, bravo nel gioco aereo ed ha piedi buoni. Costa, lo vidi nella finale fra Torino e Chievo ed è un giocatore che spinge tantissimo sulla fascia sinistra, molto forte. Gli altri li conoscerò nel Pisa”.

Che informazioni hai sull’ambiente di Pisa?

“So che ci sono tifosi molto calorosi, che è una piazza importante per storia e blasone, dove si può far bene. Mi sento di dire ai tifosi pisani che farò del mio meglio perchè voglio fare bene qui a Pisa”.

Hai avuto degli episodi significativi in questa tua carriera calcistica?

“Direi tanti episodi importanti, da quelli con la rappresentativa del Piemonte con cui disputai il torneo delle regioni, all’esperienza con la Pro Vercelli e poi il ritorno in granata, diciamo che son state tutte esperienze fondamentali per la mia carriera”.

Chi ti senti di ringraziare per averti lanciato, ora che sei approdato in una squadra professionistica come il Pisa?

“Ringrazio di cuore, anzitutto, il Presidente del Pecetto Calcio, Pino Abelardo,che mi ha dato tantissimo e lo fa anche adesso, poi il mio procuratore Alessandro Benini, che è stato molto importante per la mia crescita e poi ringrazio la mia famiglia”.

SOTTO EMMANUEL GYASI CON LA MAGLIA DEL TORO NEL DERBY CONTRO LA JUVE (Si ringrazia per la concessione della foto Diego Fornero di Toronews)

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