Enrico Lenzi, un livornese amico del Pisa: “Carlo Battini persona straordinaria. La piazza merita questo. Ogni giorno che mi sveglio cerco sempre di fare meglio del giorno prima”

PISA – Enrico Lenzi, livornese, patron di Geu Impianti, compirà 39 anni il prossimo 7 luglio e’ una delle figure che ha dato una grossa mano alle sorti del Pisa 1909.

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Lenzi e’ stato contattato dalla famiglia Lami a metà della settimana scorsa e ha risposto presente senza esitare.

CHI È ENRICO LENZI. Enrico Lenzi e’ nato a Livorno il 7 luglio 1976 e’ il patron della Geu Impianti azienda di Calcinaia che opera nel campo del fotovoltaico e delle energie Green e rinnovabili. Ex arbitro professionistico di serie C e in passato socio dell’Us Pontedera con cui ha sfiorato la serie B due anni fa. È uno dei principali sponsor sulle maglie nerazzurre da un anno e mezzo, sta partecipando attivamente al Progetto Biancoforno con la famiglia Lami che detiene in toto il settore giovanile del Pisa 1909 ed è presidente del Fornacette Calcio che quest’anno è stato promosso dalla Seconda alla Prima categoria ed ha come obiettivo l’arrivo in Eccellenza.

Un livornese che salva le sorti del Pisa non è cosa da tutti i giorni…

“Sono molto contento di aver compiuto questo grande sforzo assieme alla famiglia Lami di dare una mano a Carlo Battini, una persona straordinaria che sono enormemente felice di aver incontrato nel corso della mia carriera di imprenditore. Pisa merita palcoscenici superiori ed è una piazza appetibile per tutti”.

Lei è stato anche un arbitro di buon livello in serie C…

“Ero e sono tutt’ora un grande appassionato di calcio. L’arbitro lo faceva mio padre e quindi ho seguito le sue orme perché come giocatore ero abbastanza scarso. Ho fatto cinque anni di professionismo ed in questo percorso ho incontrato persone che mi hanno aiutato moltissimo come Paolo Bergamo e Piero Ceccarini”.

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Enrico Lenzi come arbitro ha incontrato il Pisa nella gara di Coppa Italia a Prato. (L’hanno della promozione in serie B con Braglia) Non fini bene per i nerazzurri che persero e furono estromessi…

“Ricordo quella partita, il Pisa giocava con le riserve e perse per 5-0 e fu estromesso dalla Coppa. Quando si dice le coincidenze…”.

Perche la decisione di smettere di fare l’arbitro e intraprendere la carriera di imprenditore?

“Come tutti i sogni c’è una fine e quindi ho preferito intraprendere la carriera di imprenditore senza però dimenticare cosa ha fatto per me la sezione AIA di Livorno. Dopo il professionismo per quattro anni ho dato lo stesso una mano a livello dilettantistico per poi chiudere e pensare alla mia azienda. Nella vita quello che più conta è la riconoscenza verso chi ti ha dato qualcosa”.

Prima di entrare come Main Sponsor del Pisa 1909 lei era uno dei soci del Pontedera Calcio…

“Ho abbracciato il progetto Pontedera e con una squadra partita a fari spenti abbiamo sfiorato la serie B. A Pontedera ho avuto la gran fortuna di conoscere la famiglia Lami che un anno più tardi mi ha presentato il progetto Biancoforno. Ho subito aderito senza pensarci su e vedendo i risultati del settore giovanile del Pisa di questa stagione dopo il primo anno direi che ho avuto ragione”.

Oltre ad essere uno dei Main Sponsor del Pisa si occupa anche del Fornacette…

“Sono molto legato al calcio dilettantistico. Abbiamo anche un progetto importante con il Fornacette che voglio portare in pochi anni nel campionato di Eccellenza. Quest’anno siamo stati promossi dalla Seconda alla Prima categoria. È stato un anno importante”.

In un momento in cui molti si staccano dal mondo del calcio, sempre più in crisi, lei ha deciso di investire. Perché?

“Innanzitutto per ricambiare che cosa mi è stato dato e cioè la possibilità di lavorare in un comune funzionale come quello di Calcinaia. Una delle poche isole felici penso della provincia di Pisa che io da livornese ho molto a cuore. Quando ci siamo mossi per richiedere i permessi per la costruzione del Biancoforno Camp tutto è stato fatto celermente e con poca burocrazia. Quindi non posso che ricambiare l’affetto ricevuto. Ogni mattina che mi sveglio cerco sempre di fare meglio e di più del giorno prima”.

Qual’e la sua più grande soddisfazione dopo essere entrato come imprenditore nel mondo del calcio?

“Vedere che 300-400 ragazzi del Pisa 1909 con gli eventi atmosferici si fanno la doccia ogni giorno in un sistema termodinamico ed in un centro, quello del Biancoforno Camp di Fornacette, green a tutti gli effetti. Gli sforzi della famiglia Lami hanno prodotto un grande centro sportivo, che da campi coltivati è diventato in poco tempo una struttura all’avanguardia e sotto gli occhi di tutti”.

La Geu Impianti Srl, un azienda in crescita esponenziale…

“In periodi di crisi come questo non si può che essere soddisfatti. Quest’anno abbiamo chiuso con sette milioni di euro di fatturato, il venticinque per cento in più rispetto al 2014. Siamo molto soddisfatti del nostro lavoro in questi quattro anni. La Geu Impianti conta ad oggi 150 persone tra dipendenti collaboratori e consulenti energetici, lavoriamo per la più grossa azienda in Italia Eni Power e fra l’altro inaugureremo una rete in franchising di Eni mercoledì 1 luglio a Roma”.

A cosa è dovuta questa grande ascesa?

“La Geu Impianti nasce quattro anni fa, ma da due anni ho ritrovato sulla mia strada Giancarlo Celli un mio maestro. Ho lavorato con lui a Seat Pagine Gialle e ho avuto la fortuna di ritrovarlo sulla mia strada. È entrato in società al cinquanta per cento e la Geu ha iniziato a crescere ed espandersi”.

La sua azienda ha aperto anche dei call-center in Romania…

“Facciamo piccole cose anche fuori dall’Italia. Siamo rientrati da poche ore dalla Romania. Dico che pero e’ molto meglio dare lavoro in Italia, dove si lavora molto meglio che all’Estero. Da Italiano lo dico con grande orgoglio”.

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