Enrico, da Pisa al Mit di Boston, tutto possibile grazie al Dsu

PISA – Una storia di successo, che ha portato Enrico, un ragazzo sardo, brillante studente dell’Università di Pisa, al traguardo della laurea specialistica con il massimo dei voti e, da lì, dopo esperienze in centri di ricerca di tutto il mondo, al prestigioso approdo del Mit, il Massachussets institute of techonology di Boston, uno dei massimi istituti di ricerca a livello internazionale. Un epilogo – riportato con risalto nei giorni scorsi anche dai media – che non sarebbe stato possibile senza il sostegno della borsa messa a suo tempo disposizione dalla Regione Toscana attraverso il Diritto allo studio universitario. Un aiuto che ha permesso alle straordinarie capacità dello studente di affermarsi, a dispetto delle difficoltà economiche della sua famiglia.

“La storia di Enrico – segnala la vice presidente e assessore alla cultura, università e ricerca Monica Barni – è emblematica. Da un lato ci ricorda che quando ci sono merito, capacità, impegno, il successo prima o poi arriva ma, accanto a questo, testimonia l’efficacia degli interventi di diritto allo studio messi in campo dalla Regione Toscana. Il sostegno economico è stato indispensabile, nel caso di questo ragazzo, brillante ma proveniente da un ambiente disagiato e costretto a vivere da fuorisede molto lontano da casa, per consentirgli di proseguire gli studi”.

Un caso emblematico, quello di Enrico, ma certo non isolato. Il giovane ricercatore all’università di Pisa usufruiva di una borsa del Diritto allo studio universitario e di un posto alloggio. Una delle circa 14 mila borse che la Regione ormai da moltissimi anni eroga ogni anno accademico e che coprono il 100 per cento degli aventi diritto. Uno degli interventi per il diritto allo studio che la Regione, anche nell’ambito del progetto Giovanisì e tramite l’azienda regiponale DSU, mette in campo ogni anno.

“In Toscana – spiega Monica Barni – il dettato costituzionale che impone di garantire la possibilità ai capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, di proseguire gli studi fino ai massimi livelli è pienamente attuato. Nell’anno accademico in corso, il 2018-19, le borse di studio erogate sono state 14.513. Tutti gli studenti che avevano fatto domanda e ne avevano i requisiti hanno, come sempre, ricevuto l’assegno. Da quest’anno, poi, abbiamo anche inserito una ulteriore novità che allargherà la platea dei beneficiari, fissando l’Isee massimo a 23 mila euro”.

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