Ente Parco. Le riflessioni dell’ex presidente Fabrizio Manfredi

PISA – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa inviataci dall’ex presidente dell’Ente Parco Fabrizio Manfredi.

“La notizia della conclusione delle indagini e della decisione del rinvio a giudizio nei confronti dell’ex Direttore del Parco Migliarino SanRossore Massaciuccoli sino al Novembre 2012 Sergio Paglialunga, dell’allora Ragioniere capo Vittorio Monni e del dipendente Massimo de Prosperis con l’accusa di reati che vanno dal peculato all’abuso d’ufficio al falso ideologico da un lato mi rattrista e mi induce ad augurare loro di poter chiarire nel migliore dei modi la loro posizione nel corso del procedimento che avrà inizio il 15 Ottobre e dall’altro mi porta a compiere due brevi considerazioni. La prima è relativa al fatto che sotto la mia presidenza (dalla Primavera 2012 a quella 2016) mi sono ritrovato, assieme all’allora Consiglio Direttivo , a dover far fronte ad aspetti gestionali dell’Ente quanto meno opachi e confusi che hanno comportato sin da subito e poi nel prosieguo l’assunzione di decisioni radicali da parte nostra quali l’avvio di una selezione pubblica per la nomina del nuovo Direttore,a supporto di una scelta di competenza del Presidente, e la conseguente nomina da parte mia del Dott. Andrea Gennai in questo ruolo in sostituzione quindi dell’Ing. Sergio Paglialunga che lo ricopriva con rinnovi reiterati da circa 16 anni; successivamente la rimozione del Dott. Vittorio Monni dal suo ruolo di Ragioniere capo e la richiesta alla Regione Toscana ,subito accolta, di nomina di un commissario ad acta per ricostruire tutta la situazione finanziaria dell’Ente antecedente il 2012; alla luce di ciò, in parallelo al lavoro commissariale che si è protratto oltre due anni, una gestione rigorosissima delle risorse per riportare in pareggio ,anzi in attivo,come poi avvenuto, i bilanci annuali del Parco invertendo nettamente la tendenza ,che dal lavoro commissariale nel frattempo emergeva, di disavanzi pregressi che iniziavano ad essere particolarmente consistenti. E’ in questo contesto di risanamento gestionale e finanziario che i nostri uffici si sono ritrovati poi a collaborare con gli inquirenti che autonomamente avevano ritenuto di avviare indagini al riguardo i cui esiti sono quelli di queste ore .
La seconda considerazione che mi sento di fare ha un retrogusto un po amaro sia dal punto di vista personale che politico ed è relativa al fatto che la Governance (Presidente ,Direttore etc.) che ha contibuito dal 2012 al 2016 a salvare, risanare ,rilanciare il Parco ai vari livelli non sia stata messa nelle condizioni di proseguire il proprio lavoro in un mandato successivo facendo prevalere vendette politiche e bassa cucina. I risultati di questi andazzi, anche in termini elettorali, purtroppo sono sotto gli occhi di tutti”.

Fabrizio Manfredi

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