Entrate Camerali. ConfCommercio e Cna d’accordo: “Aumento inopportuno per il momento che stiamo attraversando”

PISA – “È del tutto inopportuno che si pensi di incrementare le entrate camerali del 20% in un momento difficile per la nostra economia e per le nostre imprese, proprio quando il ruolo e i servizi delle Camere di Commercio dovrebbero essere rivisti tenendo presente la redistribuzione alle imprese dei contributi versati. La razionalizzazione e le economie alle quali mira la riforma del sistema camerale a nostro giudizio imporrebbero il contrario”. Ne sono convinti i rappresentanti di ConfcommercioPisa e Cna Pisa per bocca rispettivamente di Federica Grassini e Matteo Giusti

Entrambi ricordano: “La proposta iniziale del governo Renzi era quella di semplificare il sistema, unificando gli enti camerali provinciali in un unico organismo regionale; poi si è scelta una via di mezzo più realistica e praticabile che porterà ad un accorpamento interprovinciale che entro luglio 2018 ridurrà a cinque le Camere di Commercio toscane. Ne dovrebbe nascere una geografia economica più rispettosa dei comparti imprenditoriali”.

Ma il governo Renzi” – proseguono i rappresentanti delle tre associazioni di categoria pisane – “aveva stabilito anche un “decalage” del 50% del diritto camerale, ovvero una sua riduzione progressiva spalmata su tre anni, fino al 2017. E proprio quest’anno il Ministero dello Sviluppo Economico, su richiesta di Unioncamere, ha dato facoltà agli enti camerali di autorizzare un aumento massimo del contributo fino al 20%”.

Potrebbe sembrare una sciocchezza a qualcuno, per circa 8 euro ad azienda in più in media, ma nell’insieme è una cifra enorme che temiamo serva semplicemente a coprire i costi della tecnostruttura nazionale e non a dare alle imprese servizi locali migliori o aggiuntivi, per questo – concludono Grassini e Giusti – invitiamo pertanto i competenti organi camerali a scongiurare questo aumento ed essere coerenti con l’impegno di dare un corretto segnale alle imprese del nostro territorio”.

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