Epatite: finanziato un progetto importante nato a Pisa

PISA – Un altro degli 11 progetti “made in Pisa” finanziati dal Ministero della Salute nell’ambito del Bando di ricerca finalizzata e giovani ricercatori 2011-2012 si intitola: “Profilo dei microRna epatocellulari trasportati nel sangue dalle particelle difettive dell’antigene di superficie del virus dell’epatite B: un metodo non invasivo per l’identificazione di profili di microRNA di rilevanza clinica“. Il progetto è stato vinto dal dr. Francesco Moriconi (nella foto in alto) del Laboratorio di Fisiopatologia epatica, genetica e patologia molecolare dell’epatite virale afferente all’Unità operativa di Epatologia dell’Aoup diretta dalla Dr.ssa Maurizia Brunetto. Collaboreranno alla ricerca, svolta nel Laboratorio di epatologia, la dr.ssa Elena Provasi dell’Ingm-Istituto nazionale di genetica molecolare di Milano e il dr. Ranieri Bizzarri del Cnr di Pisa. L’argomento di ricerca sono i microRna, piccoli acidi ribonucleici con importantissime funzioni epigenetiche, ovvero regolatorie dell’espressione genica post-trascrizionale. I microRna regolano l’omeostasi metabolica e immunologica, la rigenerazione d’organo da parte delle cellule staminali e contribuiscono al controllo delle infezioni e dell’oncogenesi. La loro espressione è alterata in condizioni patologiche e quindi le variazioni dinamiche dei profili dei microRna  intra-cellulari e circolanti nel sangue  possono rappresentare nuovi biomarcatori diagnostici e prognostici di malattia oltreché obiettivi terapeutici. I microRna sono determinati con tecniche di biologia molecolare sia nelle cellule che nel sangue, dove circolano in complessi proteici o all’interno di vescicole  membranose (es. esosomi). La loro caratterizzazione mediante l’uso frequente di esami tessutali (ad esempio biopsia epatica) è però limitata dall’invasività di queste procedure e non è possibile identificare  da quali cellule provengano i miRna circolanti nel sangue. Una recente scoperta del gruppo di ricerca della Dr.ssa Brunetto ha aperto una nuova prospettiva di studio che permette di superare tali difficoltà per i microRna di origine epatica che circolano nel sangue dei portatori cronici del virus dell’epatite B (oltre 400 milioni di persone al mondo che, nel 60% dei casi, hanno infezioni inattive senza malattia epatica virale). Le cellule epatiche di tali soggetti rilasciano nel sangue enormi quantità di particelle subvirali, costituite dall’antigene di superficie virale, HBsAg. E’ stato dimostrato dai ricercatori dell’Unità operativa di Epatologia dell’Aoup che tali particelle, isolabili dal sangue mediante immunoprecipitazione, veicolano microRna epatocellulari dei quali  è possibile studiare dinamicamente il profilo. Perciò lo studio dei profili dei microRna epatocellulari nei sieri di portatori di HBsAg con diverse condizioni fisio-patologiche e nei loro controlli rappresenta un nuovo metodo non invasivo per l’identificazione di profili di microRna di importante rilevanza clinica.

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