Epatite virale cronica ed epatocarcinoma: a Pisa la cura migliore

PISA – Al 63° congresso annuale dell’AASLD-Associazione americana per lo studio del fegato, che si terrà a Boston dal 9 al 12 novembre, l’Unità operativa di Epatologia dell’Aoup, Centro di riferimento della Regione Toscana per le epatopatie croniche e il tumore del fegato presenterà (oltre ad altri 6 lavori collaborativi per trial clinici internazionali su nuovi farmaci anti epatite C)  2 lavori sull’importanza della personalizzazione della cura. Il primo dimostra il miglior rapporto costo-efficacia della strategia terapeutica di combinazione tra interferone e antivirali orali per l’epatite cronica B, promossa negli ultimi anni proprio dalla struttura ospedaliera pisana. Essa si basa sulla personalizzazione dello schema di trattamento durante la terapia, utilizzando non solo la quantizzazione dell’acido nucleico virale (HBV-DNA), ma anche dell’antigene di superficie (HBsAg), come proposto nei recenti lavori condotti presso il Laboratorio di Fisiopatologia della stessa UO Epatologia e pubblicati su riviste internazionali dal gruppo  (Hepatology 2009, Gastroenterology 2010, Journal of Hepatology 2012) e recentemente confermati dai centri di riferimento delle Associazioni epatologiche internazionali. Lo studio che verrà presentato all’AASLD dimostra che, anche nella terapia dell’epatite cronica B, come già precedentemente dimostrato nell’epatite cronica C, i modelli di personalizzazione della terapia antivirale proposti dall’UO di Epatologia permettono, a parità di efficacia terapeutica, di risparmiare circa 8000 € a paziente. Tale pratica, se estesa a tutti i centri prescrittori, nella logica di spending review, determinerebbe per circa 20.000 pazienti in trattamento in Italia un risparmio complessivo di 160.000.000  di €. Il secondo lavoro, presentato dal Dr. Filippo Oliveri dimostra, sull’ampia casistica di epatocarcinomi seguita presso l’UO di Epatologia (circa 500 seguiti dal 2000 al 2010, in collaborazione con diversi specialisti dell’Aoup) l’importanza della personalizzazione delle strategie terapeutiche in relazione alle diverse tipologie di neoplasie che conseguono alla diversa causa della malattia di fegato che si associa e provoca il tumore. Questi risultati testimoniano il ruolo leader della UO di Epatologia dell’Aoup nella moderna gestione della personalizzazione della cura delle malattie del fegato. E infatti l’Associazione italiana per lo studio del fegato le ha assegnato l’organizzazione della “Monotematica 2013” sulla personalizzazione della cura in Epatologia,  che si terrà a Pisa il 17-19 ottobre 2013.

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